(foto Ansa)

di cosa parlare stasera a cena

Per salvare il governo servono soluzioni creative (in extremis)

Giuseppe De Filippi

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I 5 stelle si riuniscono e pare che vogliano andare all’opposizione e insieme lasciare i loro i ministri al governo. Una partita a tennis senza rete in cui tutti diventano giocatori da slam ma che a nessuno, neanche agli eredi della visionarietà grillina, può essere consentita. Forse il buon Mario Draghi dovrà incontrare Giuseppe Conte per un altro colloquio a due, forse giustificato dalle nuove deliberazioni del Consiglio nazionale dei 5 stelle o di qualche altro loro organismo interno. In ogni caso le possibilità di mandare avanti la maggioranza e il governo passano per qualche soluzione da inventare in queste ore, scavando nella fantasia creativa e ricorrendo alle migliori risorse psicologiche. Ci sono pressioni e appelli alla ragionevolezza. Si tratta, in fondo, di staccare Conte e i suoi dal sogno del ribellismo che porta voti. E, allo stesso tempo, serve un abbassamento di tono dal fronte leghista.

A proposito, Luca Zaia va a Palazzo Chigi, ma per parlare di Olimpiadi e incassare un buon sostegno governativo. E, da maggiorente leghista, prova a appellarsi al resto del suo partito e alle altre forze parlamentari per far restare Draghi in carica e pienamente operativo. Neanche velato è il primo commissariamento di Matteo Salvini. Ma, a parte l’assunzione di responsabilità di Zaia, che ha finalità interne più che altro, l’orientamento prevalente è per la fermezza verso i 5 stelle, con il Pd e Forza Italia a ripetere, con nettezza, che in caso di crisi non ci sono altri governi possibili.

Le tre "cose" principali

Fatto #1

L’inflazione negli Usa va forte. Si torna al 1981, anno molto evocativo, perché corrisponde all’avvio della strategia di contrasto all’inflazione degli anni Settanta annunciata di botto al mondo da Ronald Reagan e dal presidente della Fed Paul Volcker. Ecco i dati. E gli indici di Borsa prendono una legnata.

Fatto #2

La rivolta tassinara stavolta salta le rappresentanze e punta più all’interno della categoria che al governo. Non si vedono soluzioni, se non quella ispirata a highlander. Grazie a Barbara Jerkov cui rubiamo questo tweet con cui si segnala, appunto, la condizione autodistruttiva della rivolta in corso. Il Foglio prova a spiegare le squadre.

Fatto #3

In Sri lanka la rivolta senza ideologie, senza un progetto politico e senza esiti possibili, ma con mille ragioni. È la combinazione peggiore. Il Foglio raccontava bene oggi le scelte sbagliate, ma non necessariamente autocratiche o violente ma spiccatamente populiste, con cui si è creata questa situazione micidiale.

Oggi in pillole

  • Penultimatum anche in Uk.

  • Joe Biden in Israele.

  • Neanche il tempo di digerire le immagini del telescopio Webb e arriva la super Luna, da guardare, a questo punto, come il giardino di casa, il nostro satellite fa parte pienamente, anche se eccentricamente, del pianeta, è un luogo amichevole e conosciuto.

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