Il caso Verona: centrodestra diviso e Pd come alternativa "di protesta"

Idee e spunti per sapere cosa succede in Italia e nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
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13 JUN 22
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(foto di Ansa)

Colpisce Verona tra i tanti risultati, per varie ragioni. C'è la prima spaccatura significativa (anche se antica sul nome di Flavio Tosi) nel centrodestra, c'è un caso rarissimo in cui il Pd e la sua area diventano una scelta possibile per il voto blandamente di protesta (quello di chi vuol vedere come va a finire provando un cambiamento) mentre di solito rappresentano la continuità o la governabilità, c'è ovviamente il tema della differente sensibilità di Luca Zaia rispetto a Matteo Salvini e anche a Giorgia Meloni, c'è da vedere come e se si ricompatterà il centrodestra al ballottaggio, c'è un caso interessante di scelta del candidato fuori dai classici schemi di partito (un'opzione quasi sempre premiante per l'area Pd). E poi ci sono tutti i risultati, con varie opzioni realizzate e non.

Le tre "cose" principali

Fatto #1
Fatto #2
Fatto #3
Gli Usa sono più liberi nel parlare di recessione, è una cosa che capita, ciclicamente, e da cui si esce di solito con recuperi straordinari.

Oggi in pillole