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Di cosa parlare stasera a cena

L'accordo sul Recovery Fund e il Davigo ricusato

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

21 Luglio 2020 alle 17:15

L'accordo sul Recovery Fund e il Davigo ricusato

Foto LaPresse

Accordo fatto ed Europa rifatta. Post Brexit questa è la più forte risposta in termini di riorganizzazione del progetto europeo. Lodiamo a cena il pragmatismo unito a capacità negoziale di Giuseppe Conte, ma ricordiamo che non sarebbe stato possibile arrivare a una trasformazione così significativa senza l'impulso iniziale e permanente della presidenza tedesca e di Angela Merkel personalmente. E lode a un altro pragmatismo intelligente e straordinariamente politico, quello di Emmanuel Macron. Il presidente francese ha saputo rinunciare al suo progetto di rinnovamento europeo senza fare l'offeso e senza impuntarsi. Poi si è messo al lavoro con la Germania, l'Italia e la Spagna, e ha saputo dare un sostegno decisivo all'azione del gruppo di paesi intenzionati a raggiungere il risultato. Dopo ha comunque potuto mettere un suo cappello politico all'operazione, parlando di progetto europeo più verde e solidale, insomma esattamente ciò che cerca per la caratterizzazione della sua prossima campagna presidenziale. Degli italiani si è detto, comunque ripetiamo un bravi.

 

Adesso la partita politica è sull'uso di questa mole di risorse. Chiaramente sono spiazzati i sovranisti con il loro petulante insistere da mesi sui soldi finti, inesistenti, e sul ricatto europeo e sull'invadenza comunitaria. Argomenti ormai bolliti, esauriti. E sarà difficile ora invece battersi per entrare in qualche modo nelle stanze in cui si decide come usare i "soldi del monopoli" oppure il pizzo della Troika. Invece, e i buoni consiglieri in questo caso non mancano, per Conte si apre la possibilità di gestire con saggezza e con buon gioco politico l'allargamento della base decisionale alla quale affidare le scelte sul rilancio economico tramite aumento della spesa.

 

Infatti, ecco il non saper che dire.

 

Un po' meglio, anzi molto meglio questa volta. E forse c'è un accenno di distacco da quelli dei "soldi del monopoli".

 

Poi c'è un fantastico duello ai margini, tra elargitori di consigli pratici, problem solver non ideologici ma ossessionati dall'idea di essere circondati da cretini. Convinzione che può essere molto pericolosa e che può portare ad essere circondati da sé stessi. Postilla su questa storia della scuola e dei banchi: aspettate il bando vero e le scelte vere dei presidi. Postilla due: questa violenta e ripetitiva campagna su ogni mezza parola dica la ministra Azzolina sta raggiungendo un livello fastidioso e che illumina qualcosa di non ben risolto in chi accusa.

 

Comunque ce n'è per tutti.

 

La riscoperta del Pd per le giovani generazioni avrà un impulso (onore al merito di chi fabbrica falsi divertenti su Twitter).

  

Coi movimenti bancari si fa sempre bella figura a cena.

 

Davigo ricusato, da Palamara.

 

Il ponte sul Polcevera apre il 3 agosto.

 

Sondaggio interessante e non buono per Joe Biden.

 

E siamo sempre lì nel paese della Brexit.

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