Il ritorno del lockdown in Corea e il ricordo di Walter Tobagi

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

A Seul si torna al lockdown, per altre due settimane. E loro sono quelli della app che funziona e del forte coinvolgimento sociale nella prevenzione anti-contagi

 

  

In Lombardia siamo alle querele tra regione e studiosi indipendenti (dai quali però vengono affermazioni piuttosto pesanti, va riconosciuto)

 

  

E si litiga tra regioni, come saprete, per i controlli sugli arrivi. Ma non si possono imporre limiti alla mobilità, se non con provvedimenti nazionali o con ordinanze specifiche e totalmente dettagliate. Insomma, è tempo perso, ma fa danni gravissimi al mercato turistico

 

 

Tutti questi miliardi da spendere impongono qualche lezione di politica, amministrazione, di programmazione. Per il governo è una prova di grande importanza. Non possono funzionare i tradizionali canali di trasmissione della politica economica. Servono idee e procedure innovative. La casualità della storia ha voluto affidare a questo governo un compito con cui si potrebbe stravolgere il nostro sistema politico e amministrativo. Urgono proposte ma soprattutto urgono persone sanamente ambiziose. Per un’intera classe di dirigenti pubblici e privati potrebbe essere l’occasione per mettersi al centro della scena e per acquisire potere. E’ un momento di espansione dell’intervento statale nell’economia, potrebbe assomigliare all’arrivo di una nuova classe dirigente come si verificò alla fine degli anni ’50. Chissà chi saprà cogliere l’attimo

 

 

Confindustria invece va con l’usato sicuro. Le sue analisi stanno ancora, dopo l’avvio della presidenza Bonomi, nei binari classici. La politica in Italia ha zero visione, ha detto oggi il neo presidente, mentre indicava il rischio di 1 milione di posti di lavoro persi. Da notare che non è un attacco al governo, ma all’intera politica italiana. Per Confindustria non è una novità, l’attacco alla casta ebbe un evidente spinta dalle analisi confindustriali, sui costi della politica e sulla sua inefficienza. E ora si va avanti così, senza distinguere e senza tentare di capire. Quindi è la politica intesa integralmente, forse proprio come attività, ad avere, secondo l’associazione degli imprenditori, “zero visione”, insomma a non capire nulla né volerlo capire. A cena chiedetevi se magari gli imprenditori italiani non potrebbero, in questa fase, porsi non solo come brontoloni ma anche provare a proporre qualcosa

 

Manifestazioni che preparano manifestazioni

 

 

Nel mondo, come qui, si va avanti, ma piano

 

 

Visto da fuori è incoraggiante il progetto di modernizzazione italiana grazie ai nuovi fondi europei

 

 

Un esperimento sociale ed economico, un intera zona di Seattle seguita giorno per giorno per vedere quali sono gli effetti del passaggio del virus

 

 

Donald Trump infervora le discussioni a cena. E’ riuscito a dividere i super campioni delle piattaforme social. Twitter, che lo ha pizzicato a scrivere bugie insinuanti sul voto per posta, è diventato il suo nuovo nemico, e intende esserlo sempre di più

  

A Facebook non sono certo trumpiani dichiarati, ma approfittano della situazione per fare i finti tonti iperliberali e tutelare il business. E’ lo stesso Zuckerberg a interpretare la linea con il classico argomento, appunto da finti tonti, condito di retorica liberale: “non siamo i guardiani della verità”. Certo, verrebbe da brindare con un po’ di disinfettante di fronte a tanto amore per la libertà di espressione. Ma il vero obiettivo di Zuck non è l’affermazione del free speech, ma la tutela del suo business. A lui preme ribadire che Facebook è solo una piattaforma, che lui è solo quello che mette le sedie in piazza ma non è quello che organizza il comizio, e quindi non fa scelte editoriali né, punto dolentissimo, utilizza contenuti come se fosse un normale editore

  

L’anti-Trump della radio, ora vediamo se il presidente intende bloccare anche le onde radio

 

 

Joe Biden che infierisce su cosa twittavano lui e Trump in uno stesso giorno di ottobre

 

 

E il doppio brasiliano di Trump che sta nei guai

 

 

Il “collegamento video coi libri dietro” definitivo e imbattibile

 

  

Walter Tobagi