Di cosa parlare stasera a cena

La decisione su Salvini e la situazione di Air Italy

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Matteo Salvini accontentato, potrà andare in tribunale a difendersi in un'eventuale processo per sequestro di persona a seguito della sua decisione di trattenere a bordo contro la loro volontà alcune persone soccorse in mare dalla nave Gregoretti, della guardia costiera italiana. Il suo discorso in senato è stato tutto centrato su una ricostruzione di sua fantasia delle accuse che gli venivano mosse. In più momenti il senatore Salvini ha parlato di suoi interventi finalizzati a "difendere i confini della patria" o a "salvare vite umane in mare e eliminare le stragi di migranti" e ha sostenuto, contro ogni evidenza e contro ogni affermazione da altre fonti, che quelle erano le ragioni per le quali il senato era chiamato a votare sull'autorizzazione a mandarlo a processo. Il senatore Salvini ha poi in più occasioni citato le reazioni dei suoi figli di fronte a questi sviluppi, venendo però rimbrottato da diversi senatori per l'evidente strumentalità di quell'operazione e per il travisamento della realtà dei fatti compiuto usando le sensazioni private e personali di minori del tutto innocenti.

 

Se volete ascoltarlo, eccolo qui...

  

Nel suo discorso il senatore Salvini ha avuto anche modo di apprezzare ciò che nella votazione che lo riguardava ha detto Pierferdinando Casini, anche se ha comunque voluto premettere, in modo maleducato, che mai nella vita avrebbe pensato di citare Casini per dire che ci si trovava d'accordo.

 

Che succede ora? Qui si ricorda, con competenza, che le prossime decisioni, in piena indipendenza, sono della magistratura competente.

  

Intanto non passa il lodo Annibali (momentaccio per i lodi in generale), quello che avrebbe rinviato di un anno l'applicazione delle nuove regole sulla prescrizione. A ridosso del voto sono arrivati, via web, insulti inqualificabili alla parlamentare di Italia Viva, rivelando ancora una volta il fondo di odio di parte del nostro dibattito pubblico.

  

Un po' di sondaggi a fare da controcanto, mentre prosegue l'opera di accreditamento meloniano, ma adesso la leader dei Fratelli sta avvantaggiandosi dello stesso trattamento mediatico del primo Salvini, la condizione in cui, senza alcuna responsabilità di governo (tranne la lontana epoca in cui fu ministro e anche allora ebbe responsabilità solo su cose facili da comunicare e con le quali era difficile scontentare qualcuno, si occupa solo di questioni facilmente criticabili e per quali propone soluzioni un po' alla buona (la cui applicazione nessuno va a verificare). Da notare una differenza con Salvini. Mentre il leader leghista sembra recitare per opportunismo la parte del politico di destra duro e puro, Meloni è invece perfettamente a suo agio nella parte e non deve recitare bensì attingere alla sua cultura politica.

 

Parentele virali che emergono mentre si viene a conoscere meglio il nuovo coronavirus.

 

Molta scena ma forse non è così che si contiene l'epidemia.

  

Motivo di orgoglio.

 

Il congresso mondiale sulla telefonia cellulare a causa della paura del virus che blocca quasi tutti i principali partecipanti si finirà per farlo al telefono.

  

La situazione di Air Italy e dei suoi dipendenti è peggiore di quanto si poteva immaginare, né aiuta venire a sapere che il governo è "irritato", anche perché, come ben spiegato in questi giorni da più esperti, lo stesso governo, aiutando Alitalia, distorce le condizioni di mercato e rende quindi più difficile l'affermazione e la crescita di compagnie concorrenti basate in Italia.

  

Imprenditori che dicono cose da imprenditori (e quindi chiedono ai regolatori di darsi una regolata). Ovviamente c'entra qualcosa anche la corsa per Confindustria.

 

Un caso regionale, quindi su scala più piccola, forse fa capire meglio cosa succede quando si manifestano assieme gli effetti del rallentamento demografico e della politica previdenziale squilibrata.

 

L'Europa che va pianino, anzi che rallenta proprio. E il commissario preposto lo segnala con preoccupazione.

 

Il Regno Unito vuole mettere un regolatore a controllare cosa succede nell'editoria, chiamiamola così, via internet.

 

Intanto procede l'integrazione commerciale nel mondo, dalle nostre parti, in questo caso, c'è un po' di nervosismo tra i produttori di riso (l'Italia è il principale produttore in Europa) per i mancati dazi verso Cambogia e Vietnam.

  

Le ferrovie greche e quanto funzionano male (c'entra anche la mancanza di concorrenza).

 

Un sacco di gente a votare per le primarie democratiche, che vorrà dire? parlatene.