Le dimissioni di Di Maio e i morti per coronavirus

Giuseppe De Filippi

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

Luigi Di Maio si fa precedere da un po' di indiscrezioni, comprese quelle date due volte.

 

 

Poi fa finalmente sapere che lascerà l'incarico di leader dei 5 stelle, o almeno della loro articolazione nel potere pubblico (la distinzione sta a significare che esiste un altro mondo a 5 stelle, tutto interno, e che è guidato saldamente da Davide Casaleggio, mentre l'attività di Di Maio come capo politico corrispondeva a quello di un capo delegazione di un partito aderente a una coalizione). Ne parla alle 5 della sera, preceduto da annunci su "cose importanti da dire". Il tutto avverrà sulla sua pagina Facebook, mentre o subito dopo aver incontrato quelli che nel linguaggio grillino si chiamano facilitatori, cioè responsabili di aree tematiche.

 

Qualche considerazione e qualche numeretto di cui parlare per descrivere il ritardo nelle realizzazioni pubbliche, e capire forse anche qualcosa delle tendenze politiche. Lo dobbiamo alla Cisl e alla sua iniziativa sui cantieri fermi. Da notare che anche gli amministratori locali e i presidenti di regione presenti concordano nella richiesta di nomina di commissari con poteri speciali per sbloccare le opere da realizzare. E' un'idea condivisa, che sa di buon senso, ma che indica anche come la legislazione ordinaria in materia di opere pubbliche e appalti abbia fallito. Un modello, quello fatto di iperlegislazione e poi di ricerca di soluzioni scorciatoia, esteso o estendibile alla gran parte della regolazione economica italiana.

 

Non è proprio uno scoop, ma ecco l'Economist che segnala il ruolo trainante di Milano, la precedente dullness ci era sfuggita, ma chissà.

 

 

Nel vuoto del parlamento (documentato quasi ogni giorno dalle sue foto) Filippi Sensi solleva un problemone, di quelli cui si dovrebbe dare peso in una discussione democratica matura, e che riguarda la libertà.

 

 

Il professor Carnevale-Maffé twitta così e qui non ci si può tirare indietro, ma ce n'eravamo già occupati qualche cena fa.

 

  

Sale il numero di morti causate dal coronavirus misterioso e la sua capacità di mutazioni pericolose si fa più intensa.

 

 

Si diceva, qualche cena fa, che è bene tenere d'occhio ciò che combinano in Spagna con il governo nato dall'alleanza tra Psoe e Podemos, sul Foglio di oggi interessanti informazioni per parlarne.

 

 

Boris Johnson stupisce (sì ma la Brexit? tutto ok?) e potrebbe diventare un buon alleato per la Francia.

 

 

Mica facile fare i soldi con la fama e basta.

 

  

Prendere in giro i lavoratori, con simpatia davosiana.

 

 

Vecchia storia ma sempre di un certo interesse, e forse ora, dopo la morte di Suleimani, grande finanziatore e sostenitore delle milizie sciite, di ancora maggiore interesse.

 

 

Chi comprerà la costosissima pubblicità trasmessa durante il Super Bowl e perché lo farà (c'è di mezzo l'ultima grande piazza mediatica con audience quasi totalizzante).

 

Comunque Fabio Fognini si fa seguire e non annoia i tifosi.

 

 

E' morto Terry Jones, fondatore dei Monty Python. Il suo compagno di strada Michael Palin pubblica una bella foto e lo ricorda.