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La strategia di Conte e Greta a Torino
Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi
di
13 DEC 19
Ultimo aggiornamento: 06:24 PM

Ah intanto Conte mette in cascina anche una dichiarazione congiunta sulla Libia con Francia e Germania (sì gli altri fanno vertici, ma l'Italia ha vantaggio nel tutelare una posizione autonoma sulla questione).
Senza clamore va avanti anche la Tav, tema che ripeschiamo da ieri per le conversazioni del fine settimana.
Domani ci si diverte a Roma con le sardine, foglianti vari saranno prevedibilmente sparsi, in un rispettoso anonimato, tra la folla sardinista. Parlatene a cena e organizzate una passeggiata a piazza San Giovanni con gli amici
Anche nel loro caso Conte sa essere misurato, rispettoso, interessato.
Se proprio ne avete voglia la Banca d'Italia rivede un po' al ribasso la crescita per i prossimi due anni e indica comunque un quadro di stabilità per l'economia italiana con i problemi di sempre.
Per dire, Enrico Letta va alle assemblee confindustriali a dire di darsi una svegliata e interessarsi alle economie asiatiche non solo attraverso i giganti Cina e Giappone. Tutto molto normale, la globalizzazione procede indisturbata e il mondo pure.

Greta gira per il mondo lanciando invettive e benedizioni, a Torino la folla osannante lanciava cappelli in aria al suo passaggio.

Perché l'alternativa (oltre ai temi di cui davvero parlate a cena) sarebbe quella di buttarsi su Boris Johnson. Sai che divertimento (si perde a sinistra? per la terza via in ritardo? per quella in orario?). Arrivano settimane decisive per la Brexit (ironia) e forse solo gli scozzesi possono farci divertire, con il loro recupero dell'alleanza storica con la Francia interrotta solo con la fine della guerra del cent'anni, insomma solo da quei 6 secoli e passa. Alleanza che però si rivela ancora vitale e sensata dal punto di vista geopolitico nella nuova interpretazione offerta dalla leader scozzese, la merkeliana (per l'acconciatura) Nicola Sturgeon.
A Roma si è discusso per tutta la giornata sul molto prudenziale intervento della sindaca Raggi in vista del brutto tempo, con chiusura di scuole, parchi, altri luoghi pubblici recintati e sottoposti a vigilanza comunale. Il timore era che qualche albero potesse cadere in modo pericoloso. Il traffico ne ha beneficiato, le famiglie con bambini tenuti a casa si sono un po' innervosite, i presidi non la hanno buttata giù facilmente.
Ma succede poco anche sul fronte, apparentemente caldissimo, dei dazi trumpiani. Strepiti, borse agitate, poi accordi e distensione.

In Francia non c'è proprio il super sciopero che blocca tutto ma la situazione dei trasporti (con i lavoratori a difendere il loro buon trattamento pensionistico) resta très perturbé.