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Le critiche al taglio dei parlamentari e le mosse di Erdogan in Siria

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

9 Ottobre 2019 alle 18:00

Le critiche al taglio dei parlamentari e le mosse di Erdogan in Siria

Recep Tayyip Erdogan (foto LaPresse)

Uno per tutti, o almeno i tanti parlamentari che ricordano gli effetti delle loro prediche agli anticasta professionisti.

 

 

E uno per tutti, a stupirsi della castità (neologismo in questo caso) degli anticasta.

 

 

Che poi ancora meglio è guardare con tranquillità al voto che riduce i parlamentari e con ottimismo cerasiano ragionare sulle altre riforme con cui si potrebbe completare un'operazione di rinnovamento istituzionale fatta per passi, senza dare nell'occhio.

 

E non mettetevi a fare i puntuti, perché tutti avete flirtato con tagli e riduzioni.

 

 

Salvini e come impiccarsi alle fissazioni e alle promesse. 

   

 

E invece la battaglia intellettuale e politica per trasformare gli accantonamenti per quota 100 in opportunità per fare molto ma molto di meglio (tenete d'occhio i riformisti rimasti nel Pd, anche se in tv tutte le sere c'è Bersani).

 

 

A proposito, spostandoci a monte delle pensioni, sul versante veramente interessante, quello del lavoro.

 

 

La brava ministra Paola De Micheli ora è coperta anche sul fronte parlamentare per avviare una delle opere necessarie e politicamente più significative.

 

Il patrimonio degli italiani che si contrae e l'inquietudine dei rifugiati nel bene-rifugio.

 

 

Un tema ricorrente e di moda.

 

La disfida del formaggio.

 

 

La faccenda di Bibbiano non interessa più anche perché non successe nulla di grave, tranne l'orrenda montatura politica e propagandistica (ormai però superata dagli sviluppi).

 

La morte di un bravo politico e amministratore, incappato nella furia giustizialista

 

 

Donald Trump precipita nella sua inettitudine (che è l'italiano per unfitness).

 

 

Ben gentili...(ti mando un vocale?)

 

 

Notizie ansiogene.

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Commenti all'articolo

  • Andrew

    10 Ottobre 2019 - 02:02

    A vincere, non sono stati solo quelli del partito del “tengo famiglia”. Perché la blindatura della legislatura, effetto diretto del taglio dei parlamentari, non avvantaggia solo grillini e nominati ma chi avrebbe avuto politicamente da perdere in caso di elezioni anticipate. In particolare quel Matteo Renzi contro cui i vari Franceschini e Bettini non possono più agitare lo spettro di un voto anticipato a cui Italia Viva non è preparata per tenerlo a freno e ridurne l’incidenza all’interno della coalizione governativa. D’ora in avanti il più blindato di tutti è proprio Renzi. Che senza il pericolo di elezioni anticipate può divertirsi ad usare come meglio crede la golden share che ha conquistato e che tanto irrita il Presidente del Consiglio, Giuseppi Conte Nei prossimi due anni ci sarà da divertirsi con le lotte interne del fronte governativo!

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  • Giovanni Attinà

    09 Ottobre 2019 - 19:07

    Cosa aspetta la Nato di richiamare all'ordine il sultano Erdogan?

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