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Di cosa parlare stasera a cena

Le nuove crepe nella maggioranza e l'arresto di Bellomo

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

9 Luglio 2019 alle 19:01

Le nuove crepe nella maggioranza e l'arresto di Bellomo

foto LaPresse

Salvini fa le sue inusuali convocazioni di sindacati e associazioni d'impresa al Viminale e il Pd ci vede non solo un comportamento anomalo ma anche una serie di crepe nella maggioranza.

 

Lo stesso Salvini che vuole parlare con sindacati e imprenditori atteggiandosi a statista anche se laterale scatena i suoi parlamentari in una rincorsa dell'orrore antiumanitario. Ai sindacalisti e imprenditori presenti va ricordato che al tavolo troveranno chi vuol multare la pietà.

 

Ma ci sono anche i 5 stelle a emendare trucemente.

 

L'acquirente non l'hanno trovato, si farà new company con vecchi, vecchissimi, metodi. L'Iri a 5 stelle mette le aziende a carico della fiscalità generale e dell'unica infrastruttura che stava funzionando bene e cioè le ferrovie. Ora le Fs saranno appesantite dalle future probabile perdite di Alitalia e dovranno anche farsi carico di una parte dell'investimento iniziale. La corte dei conti aveva avvisato dei rischi di questa operazione. Vedremo se ci sarà un seguito per i controlli contabili nazionali e per la vigilanza europea su un'operazione nemica del mercato.  Comunque ai 18 miliardi di privatizzazioni va aggiunto, algebricamente con segno meno, ciò che Fs e Mef dovranno accollarsi per l'operazione Iri a 5 stelle.

 

La spazzatura va in Svezia e continuerà a fare questa specie di Erasmus del cassonetto per un paio d'anni, in barba ai risparmi (si spende tanto per mandare all'estero), alle fissazioni anti-inceneritori (in Svezia trattano e bruciano), alle regole europee, alla mania del chilometro zero (se ve lo impongono per gli acquisti di cibi rispondete che la frutta la fanno pure vicino ma la buccia va in Scandinavia)

 

Corbyn probabilmente non sarà il leader vincente del futuro e suona tardivo e quasi offensivo questo suo tentativo di rientrare al centro della scena con la proposta di un secondo referendum sulla Brexit e l'impegno a sostenere il remain senza più le ambiguità del voto precedente. Ma, a dispetto del tatticismo e della quasi offensiva spregiudicatezza del capo del Labour, questa mossa potrebbe chiudere il triennio dell'impazzimento inglese e della fiammata populista con una specie di abiura collettiva e un ritorno alle politiche razionali. Da cui potrebbe ricrearsi un terreno di confronto politico ordinato, magari con il ritorno del classico bipolarismo britannico, scalzato, ultimamente, da un'offerta politica staccata dalla realtà e centrata solamente sulla ossessiva ripresentazione delle tesi anti-europee.

 

Va a finire con una tassa. La grande battaglia ecologica contro gli aerei si traduce, almeno in Francia, in un aumento del costo dei biglietti, tra 1,5 e 18 euro. Servirà a rinfrescare il mondo?

 

La questione delle migrazioni come è noto riguarda anche la Francia, ma il governo liberale macroniano prende decisioni anche dure evitando però la retorica bullista e la comunicazione aggressiva che in Italia inquinano il dibattito pubblico.

 

Intanto in Francia si corre il Tour e l'italiano Elia Viviani ha vinto la quarta tappa. Sul Foglio c'è un romanzo in 21 puntate che parla di ciclismo (e soprattutto di molto altro).

 

L'accordo africano di libero scambio e cosa potrebbe comportare.

 

L'arresto di Bellomo, brillantissimo giurista, in carriere e già ben piazzato nel potere italiano, e caduto  per mercanteggiamenti che è gentile definire squallidi. Ma serviva arrivare all'arresto dopo tanto tempo e tante indagini?

 

Attenzione vicenda carica di elementi che potrebbero aver fuorviato la magistratura americana ed eccitato il circo mediatico giudiziario

 

A cena parlate di quello che volete ma non cenate all'aperto se a sud della Toscana

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