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La terza manovra del governo gialloverde e l'incendio sulla Salaria

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati da Giuseppe De Filippi

5 Dicembre 2018 alle 17:55

La terza manovra del governo gialloverde e l'incendio sulla Salaria

La grave esplosione seguita a un incendio in un distributore di carburanti sulla via Salaria, tra Rieti e Roma

Giusto per sapere che ora il cambiamento, il terzo in poche settimane, è confermato e quindi l'Italia, anziché ricevere letterine da Babbo Natale, ne manderà una a Bruxelles, con la nuova manovra. Seguite lo spread in calo e avrete la traccia giusta per sapere che i saldi saranno migliori di quelli sparati al popolo dal balcone (pericolante). Il tutto mentre Fitch abbassa all'1 per cento la previsione di crescita 2019, l'Ocse mette l'Italia in alto nella classifica delle pressione fiscale, Assolavoro conta 60.000 posti persi entro fine anno per effetto dello sciocco decreto bandiera di Di Maio.

  

 

Sono per le Spa ma sono contro le S.p.A.

 

I gilet messi a rovescio: il governo del popolo, con la manovra del popolo e tutto quello che vi pare del popolo si butta, senza rete, nella transizione energetica della mobilità, ovvero fa secchi i nostri motori per far spazio, a colpi di inasprimenti fiscali, a quelli elettrici o al mitico idrogeno. Un danno enorme per l'industria nazionale, i suoi lavoratori, i suoi clienti, i suoi tecnici e ingegneri. Un'assurdità chiaramente spinta dalle industrie interessate. D'altra parte al primo incontro tra Di Maio e i Mike Manley lo scambio di parole durò pochissimo, con il ministro dello Sviluppo economico per niente interessato ad ascoltare ma solo desideroso di dire che il governo punta sull'elettrico e tanti saluti. Peccato: l'elettrico è un'ottima soluzione, ma ha bisogno di tempo e di realizzazioni che lo rendano davvero ecologico e davvero utilizzabile. Anche Fca ci investe, ma non servono atteggiamenti come quelli denunciati dalla Fim Cisl.

  

La cassa depositi e prestiti cerca di mettere qualche limite a chi propone di utilizzarne le ampie risorse per gli scopi più vari, quasi sempre tentando di piegarla a fini di breve durata a sostegno dei piani governativi. A cosa si riferirà Tononi? Alle finte privatizzazioni immobiliari, con cui si vuole caricare sulla cassa un miliardo e mezzo di roba non tanto vendibile? All'Alitalia? Ad altre aziende pubbliche decotte o almeno molto scotte? Alla rete in fibra (ma in questo caso almeno è stato detto che Cdp non intende aumentare quota in Tim)?

  

Invece della insensata corsa alle analogie tra padri di politici, riflettete su questa che è una delle poche domande sensate sulla vicenda Di Maio & abusivismo & lavoro nero. E magari proponetela a cena per fermare l'eventuale escalation di "e allora Tiziano?" e "e allora papà Boschi?". Poi un giorno con calma fate anche notare che la nota vicenda Consip riguarda chi ha tentato di produrre prove false contro il padre dell'allora presidente del Consiglio e non quest'ultimo (perché in tv, invece, parlano d'altro).

 

 

Fermi, trattenetevi, non fate gli spiritosi e abbiate rispetto... però è dura di fronte al Pd del #cambiamento, evidentemente una piccola gaffe lessicale tra persone stimabili e di valore. Ma resta il senso di straniamento di questo ottimo e ben assortito quartetto senza però sapere che cosa sta combinando Renzi, tutto, nel Pd, ha ora un senso di incompiutezza, quale che sia la scelta sul proprio futuro da parte del senatore di Rignano.

 

 

Appunto.

 

  

Chi esporta e sta su prodotti ad alto valore aggiunto sta meglio.

 

 

La grave esplosione seguita a un incendio in un distributore di carburanti sulla via Salaria, tra Rieti e Roma, con due vittime e molti feriti. Uno dei morti è un vigile del fuoco della prima squadra accorsa per l'incendio e poi colpita dalla successiva esplosione.

 

Il funerale di George H. W. Bush e i presidenti che parteciperanno, oltre a suo figlio.

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