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Il dl Genova e le privatizzazioni più pazze del mondo. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere cosa succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

14 Novembre 2018 alle 18:21

Il dl Genova e le privatizzazioni più pazze del mondo. Di cosa parlare stasera a cena

Foto LaPresse

Italia contro Europa, i soliti toni mussoliniani nel rivendicare il primato nazionale, il riferimento alle sanzioni (intendendo con questa parola le normali procedure, approvate anche dall'Italia, previste dall'UE, cui partecipiamo a pieno titolo e le cui norme fondanti sono state approvate con trattato internazionale, in caso di mancato rispetto degli impegni su deficit e debito. Sanzioni, dicono, e uno sente anche l'eco di "inique", appunto di toni nazionalistici molto pericolosi. E non si vede una strategia di confronto interna all'Unione. Chissà forse il governo italiano ci sta pensando, ma gli spazi di manovra non esistono. L'Europa si è indurita e paesi come l'Olanda e l'Austria hanno anticipato la risposta comunitaria, prevista per il 21 del mese, chiarendo subito che per loro il comportamento italiano non va bene, e non hanno aggiunto che bisogna lavorare, impegnarsi, per evitare crisi. Anzi, sembrano desiderosi di accelerare al massimo il chiarimento. Perché poi succede che a forza di prendersi dell'euroburocrate e di peggio, anche l'europeo si incazza e risponde, come attesta traducendo eroicamente dall'olandese David Carretta.

  

Oppure è il contrario, facciamo bu bu, gonfiamo il petto, arrotiamo gli insulti, ma poi, senza dare nell'occhio, ci acconciamo a spendere di meno, a non sfondare il bilancio. Nel documento ufficiale inviato in Europa è stata recepita, infatti, la nuova formulazione riguardante reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni, parlandone come provvedimento collegati, da definire, e non più, come nella versione precedente, quella figlia diretta del contratto di governo, come misure a effetto immediato. Insomma non sembra che ci si debba precipitare a prendere posto in fila al Caf per avviare le pratiche, se ne parlerà a manovra approvata. E nel 2019 si comincerà ad avviare il cammino parlamentare di due provvedimenti inevitabilmente esposti alle fortune imprevedibili di un accordo di maggioranza già scricchiolante. 

  

Poi ci sono le privatizzazioni più pazze del mondo, annunciate mentre si fanno invece nazionalizzazioni e valutate però nella somma ridicolmente alta e perciò incredibile di 18 miliardi di euro in un anno. Utili, come è noto, a ridurre il debito e non il deficit, quindi vanificabili con pochi mesi di super spread. Fare annunci di cui è evidente l'impossibilità non è degno del nostro paese.

  

Sberle in tutte le direzioni, con logica onusiana ecco che la commissione dei diritti civili viene sbeffeggiata con la nomina di una delle parlamentari meno adatte.

 

E sberle alla logica, alla lingua italiana, al buon senso: ecco come il presidente della commissione, segnalatosi anche per la solerzia nel processare e chiedere l'espulsione per i grillini colpevoli di non volere il pasticcio orrendo sulle case di Ischia, si difende dalle critiche per aver riaperto il condono edilizio più potente della storia. Guardate come la butta in confusione inventandosi un confronto tra le diverse zone del paese colpite da terremoti. Nessuno però glielo aveva chiesto. Si voleva solo sapere perché andavano espulsi i suoi colleghi che non volevano votare il condono. Ma la questione mette in subbuglio anche Forza italia, in cui si consuma la divergenza dei filo-condono campani.

  

Il cinema, i film, le sale, Metflix, Amazon, Venezia, lo scandalo, la concorrenza, il futuro degli autori e degli attori: insomma mischiate tutto e poi metteteli in fila come vi pare, perché a cena si potrebbe parlare anche della proposta (non nuova) del ministro competente per far andare i film prima nelle sale e poi sulle piattaforme.

  

Siete a cena e quindi approfittatene per battervi contro l'oscurantismo in agricoltura. L'Europa viene esortata a farlo dai tecnici che consulta e che ricordano alle istituzioni europee i progressi nello studio degli Ogm e la necessità di rivedere certi divieti del passato.

 

Grazie Post, e diciamolo da finti ingenui, levando ogni malizia: attenti alle fake news, non diffondetele.

 

Semplice ma elegante.

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