Il fallimento gialloverde in Europa e l'inchiesta su Depardieu. Di cosa parlare stasera a cena

Giuseppe De Filippi

Qui si immaginano cene in cui si parla, anche, di spread. Insomma l'asta di oggi è andata maluccio, i nostri titoli non se li comprano né (avranno trovato traffico) si sono fatti avanti acquirenti cinesi o russi. Insomma stiamo per farci male anzi ci stiamo già facendo male. Soprattutto c'è la discussione surreale non sul numero in sé ma sul fatto che sia o no un problema, e bisogna trasformarsi in pedanti correttore delle insensatezze altrui. Giornata brutta per ovvie ragioni anche in Borsa.

 

Ma è pieno di cose e tutte preoccupanti. Ad esempio il fallimento totale della missione italiana ai (presunti) negoziati di Vienna sulle migrazioni.

 

 

Cose crollate e da ricostruire, il presidente della Liguria Toti va avanti, coi tempi più stretti che può, nella sua iniziativa pragmatica con l'obiettivo di avviare i lavori, senza cadere in trappole politiche.

 

Cose che crollano. Ma adesso i falegnami devono chiarire tutto, basta privilegi! (ironia).

 

Le fantastiche elezioni europee che ci attendono. En Marche va all'attacco in trasferta ma in casa Macron calibra i suoi interventi fiscali (non si sa mai).

 

Costa-Gavras è vivo, le fake news pure.

 

Ahia

 

Nascerà il movimento No-Ast?

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