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L'approvazione del milleproroghe in Senato e l'incidente del tir a Bologna. Di cosa parlare a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

6 Agosto 2018 alle 17:27

L'approvazione del milleproroghe in Senato e l'incidente del tir a Bologna. Di cosa parlare a cena

La protesta dei senatori del Pd in Senato contro gli attacchi a Roberto Burioni (foto LaPresse)

Un po' di distrazione da inizio vacanze, con in più un lunedì che prende in contropiede, e arriva lo schiaffone al Parlamento. Ma non è un ceffone dato d'impulso, sa tanto, invece, di piano organizzato, di indebolimento delle istituzioni rappresentative pensato, voluto e programmato. Passa al Senato il milleproroghe in versione estiva, con un po' di cosette imbucate dentro, tra cui la breve norma per rinviare l'obbligo vaccinale. In una orgia di ipocrisia per i 5 stelle prende la parola un senatore per rivendicare la difesa della scienza e della utilità dei vaccini, salvo metterli su un piatto della bilancia e mettendo sull'altro non precisati effetti negativi. Ipocrisia che trionfa negli interventi parlamentari di chi favorisce la non vaccinazione e invece intimidazioni continue nella offensiva web contro il simbolo di chi crede nella scienza. E Luciano Capone sbugiarda le ipocrisie mettendo in evidenza come la stessa ministra, medico tra l'altro, dia credito, in testi proposti come legge, alle più deliranti e infondate tesi anti-scientifiche




 

Per gli appassionati, in vista della manovra, torna il mito del moltiplicatore, cioè del fattore per calcolare l'effetto degli investimenti pubblici sulla crescita. I giudizi che vedete (dopo una precedente e ampia analisi del Foglio) tendono a smontare la fiducia iper-ottimistica espressa da alcuni osservatori, che si sono spinti fino all'ipotesi eroica di un moltiplicatore pari a 2,5. Blanchard è l'economista del Fmi che parlò di moltiplicatore durante la recente grande crisi, risollevando le schiere keynesiane (ma mai avallato ipotesi così irrealistiche).

 


 

Il governo usa toni emergenziali sul lavoro, su quello però comunque contrattualizzato, andando perfino a scomodare la dignità per contratti a termine perfettamente in linea con le pratiche europee. E poi la non-dignità vera irrompe con drammi come questo avvenuto nel foggiano, in cui è chiaro quali siano le condizioni di disprezzo per la sicurezza e per gli stessi lavoratori vittime di incidente. Forse è lì che il ministro della dignità e il ministro della pacchia dovrebbero andare a dare uno sguardo.

 


 

Mentre al concentrato ministro Danilo Toninelli si indica la necessità di verificare non a parole ma nella realtà la qualità dei controlli di sicurezza sulle strade italiane.


 

A Roma un po' si ride un po' ci si interroga sul caso di una presunta trattativa, sempre discutibile, certo, ma tutto sommato meno presunta di quella più famosa. Se volete fare una battuta scema osservate che tutto comunque verrà insabbiato.

 


 

Attenzione, se ne parla poco ma è da mesi che le famiglie italiane stanno sperimentando un calo dei valori immobiliari che non può, alla lunga, non avere conseguenze sulla stabilità finanziaria. Mentre nell'edilizia in generale sono già pesanti gli effetti sul lavoro.

 



 

Al tavolo Ilva ancora nulla di concreto, le voci dicono che Di Maio punta a chiudere un accordo con Mittal ma dopo aver recitato al massimo grado la parte del duro. Attenzione però perché il giochetto potrebbe non funzionare.

 

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