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Gli incendi in Grecia e la confusione di Di Maio. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

24 Luglio 2018 alle 19:10

Gli incendi in Grecia e la confusione di Di Maio. Di cosa parlare stasera a cena

Prima di tutto il disastro per il fuoco in Grecia, tra notizie che aggiornano drammaticamente il numero delle vittime e nuove testimonianze sui fronti degli incendi e le difficoltà enormi dei soccorsi.

 

Tenete d'occhio come sempre il ministro Giovanni Tria (è facile, parla poco e agisce per arti compiuti). Stavolta meritano attenzione le sue corrette ma sconvolgenti considerazioni sulle prossime decisioni fiscali, in cui tiene il punto della semplificazione (uno dei valori della flat tax) ma non quello del calo della pressione fiscale. È flat, o quasi, ma mena lo stesso sui contribuenti. Finiranno per diventare proverbiali le soluzioni alla Tria, in cui si salva l'involucro ma si modifica il contenuto sostanziale. Come continua a succedere, senza che lui venga messo in difficoltà, nella lunga partita delle nomine.

 

È un milleproroghe particolarmente eccitante questo di oggi nella sua nuova versione estiva. Va a toccare perfino il mondo delle milleintercettazioni.

 

Ilva vive una giornata di possibile accelerazione verso la soluzione Mittal, dopo le bizze dimaiane e emilianesche. A un'analisi attenta e secondo l'ex ministro Carlo Calenda le modifiche annunciate da Mittal come migliorative (per venire incontro alle saggissime, giustissime, schienissime drittissime richieste del governo) in realtà non modificherebbero né migliorerebbero un bel niente, ma servirebbero solo a dare una dignitosa via d'uscita a Luigi Di Maio, gonfiato dai suoi retorici proclami. 

 

Approccio simile per il super ministro delle infrastrutture, Danilo Toninelli, che pure lui si mette a guardare al passato in cerca di quelli che chiama verminai. Insomma più ragionare in termini di decisioni strategiche per la logistica nazionale si configura come magistrato/accertatore/investigatore. Sì, ci ricorda anche la prima (e le successive) Virginia Raggi e anche un po' Antonio Di Pietro quando il super magistrato fu appunto super ministro delle infrastrutture. 

 

Comunque non dimenticate che solo ieri usciva l'intervista in cui Davide Casaleggio diceva cose per cui non dovrebbe più essere ammesso al normale confronto democratico. Com'è andata il giorno dopo? Qual è la ricezione dei suoi progetti anticostituzionali e contrari alla democrazia liberale? Mentre oggi altre cose gravi arrivano dal ministro Bonafede.

 

Poi ci sono i dettagli più precisi del piano europeo per finanziare l'accoglienza dei migranti, quello anticipato dal Financial Times. Ma per Matteo Salvini è un'elemosina, mentre il ministro trova una sponda polemica (ovvero ciò che cerca) verso la Corte europea dei diritti dell'uomo.

 

A Roma il fermo per un cinquantenne indagato per lo sparo contro una bambina Rom ridotta in gravi condizioni.

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