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Le previsioni al ribasso del pil e Brasile-Belgio. Di cosa parlare a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

6 Luglio 2018 alle 18:09

Le previsioni al ribasso del pil e Brasile-Belgio. Di cosa parlare a cena

Istat, Standard & Poor's, dopo Confindustria, tutti convergono sulla previsione al ribasso per il pil italiano, e tra un po' arrivano i colpi del cambiamento. La situazione non è un granché e Giovanni Tria leggerà questi dati con più apprensione di tutti gli altri ministri.

 

Ma gli osservatori di S&P vanno dritti dritti al cuore del problema, Tria o non Tria, e mettono in chiaro che il problema italiano sono le scelte politiche, insomma, per capirci, il governo e la maggioranza del cambiamento.

 

Diranno in molti: ecco i poteri forti, ecco il ricatto della finanza, ecco la prepotenza dei padroni del mondo. Tutte stronzate. Rispondete a questi Ezra Pound da baretto che li riterrete personalmente responsabili, uno per uno, dello sfacelo finanziario in arrivo e che chiederete i danni. A Trani, Trani e mezzo (per citare le gesta della mitica procura che tentò, senza successo ovviamente, di mettere sotto processo le libere scelte di investimento della finanza mondiale). E invece i nostri guai sono altri, ad esempio questo.

  


 

I dazi, non proprio il massimo per cena. Però c'è la guerra tecnologica (e quindi giù a parlare di telefonini e schermi tv, oltre non andiamo...) e c'è, volendo, il riequilibrio delle potenze mondiali. Intanto il governo tedesco fa una nota per dire che capisce gli uni e gli altri, ma che non bisogna ridurre la partecipazione cinese all'economia mondiale.

 

Roberto Burioni senza commenti, pari pari.

 


 

Questo è sul Foglio di oggi, ma regge per parlare di futuro della politica anche domani e dopodomani....

 


 

Per farne qualcuna giusta l'importante, nel governo del cambiamento, è non farsi vedere. Ma David Carretta vigila (e poi ne leggeremo bene in Katane).

 


 

Horst Seehofer si impiccia pure di Brexit (con la scusa della lotta al terrorismo) per fare dispetto ad Angela Merkel e ancor di più per sostenere il progetto anti-europeo di quella specie di internazionale sovranista che si sta rafforzando in questi mesi. Con la lettera pubblicata oggi dal Financial Times, in cui chiede di ammorbidire la linea negoziale di Bruxelles verso Londra, Seehofer mina la strategia finora tenuta dalla Ue e supportata dalla Germania. D'altra parte, e questo potrebbe essere un tema per cene molto serie, la Brexit è stata il detonatore dell'azione sovranista e nazionalista, insieme atto simbolico e primo passo. E se fallisse, cioè se non si realizzasse (come sembra stia succedendo) riceverebbe una forte frenata tutta l'iniziativa che unisce Matteo Salvini, Marine Le Pen, Afd in Germania che riceve segnali strani dalla Csu tendenza Seehofer, i populisti olandesi e i Visegrad.

 


 

Il Foglio ne ha parlato e magari a cena si può proseguire il discorso sulla vincitrice dello Strega, Helena Janeczek, sul suo Laragazza con la Leika, sulle letture estive, sui premi

 


  

Preghiere e attesa per la guarigione completa di Elvis Costello (il più romantico autore di canzoni degli ultimi decenni):

 


 

Tranne pochi casi, di cui non mette conto parlare, in tutte le cene campeggerà da qualche parte un televisore ben bloccato su Canale 5 per vedere Brasile-Belgio. Intanto parlate di un Mondiale sempre nel segno della Francia e del fantastico Mbappé:

 

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