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La pace coreana e l'attesa per la scelta del Pd sul M5s. Di cosa parlare a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati per voi da Giuseppe De Filippi

27 Aprile 2018 alle 17:22

La pace coreana e l'attesa per la scelta del Pd sul M5s. Di cosa parlare a cena

Matteo Renzi (foto LaPresse)

Evviva l'accordo tra le Coree, siamo sollevati, complimenti ai negoziatori, ma ricordiamoci che in fondo c'è un dittatore figlio e nipote di dittatore che se l'è cavata. Parliamone a cena con qualche osservazione storica sulla longevità e perfino la sicurezza di chi guida regimi autoritari negli anni recenti e contemporanei. Quello del dittatore, specialmente se anti-americano, da pericoloso che era, è diventato un mestiere sicuro.

 


 

Fermi! Non fatevi tentare, non cadete nella trappola, e quindi non fate paralleli tra i coreani, perfino i coreani..., che si incontrano, trattano, negoziano, si accordano, e gli italiani che non schiodano. Intanto Grillo, anche se minaccia fuoco e fiamme, non sta sviluppando l'arma nucleare e poi non è un dittatore di terza generazione né ha studiato in Svizzera o ha inventato tagli di capelli. Quindi bloccate il commensale che butta lì questa modesta spiritosaggine e disponetevi invece a ragionare sulla partita politica in corso. Le novità? Pd appeso alla decisione del rientro dal ponte, Di Maio e Salvini che si rimandano segnali, ma apparentemente con meno convinzione. In tutti i casi, poi, c'è il ritorno delle parole-spia di campagna elettorale: reddito di cittadinanza e immigrazione. Mentre Matteo Renzi si riaffaccia in tv.

 

Ah intanto meravigliose le proposte di legge elettorale dal centrodestra. La soglia per il premio? Mah, tipo, facciamo 37 per cento?

 

L'Italia proverà a ottenere il permesso di fare più deficit, unico modo per non far salire l'Iva. Ma anche per questo giochino un po' di politica serve.

 

Mentre gli Stati Uniti corrono. E se Donald Trump fosse un campione nel fingere di realizzare le promesse elettorali facendo poi tutt'altro?

 


 

Alla parola Istat si viene subito cacciati da qualsiasi cena. Ma voi, senza farlo sapere, pescate qualcosa dal rapporto "Noi Italia" uscito oggi e provate, senza rivelare la fatale fonte, a farne oggetto di conversazione:

 

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