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Le file ai Caf per il reddito di cittadinanza e lo spirito di Francoforte. Di cosa parlare a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati da Giuseppe De Filippi

8 Marzo 2018 alle 18:14

Le file ai Caf per il reddito di cittadinanza e lo spirito di Francoforte. Di cosa parlare a cena

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Il tweet del giorno è un caso orwelliano di rovesciamento dei significati, protagonista (ci auguriamo inconsapevole, magari distratto) il professor Gianfranco Pasquino:

 


 

Ci si chiede, di fronte a ciò che stiamo per leggere, allora come fare a non essere pasquinamente eversivi di fronte a quest'altra offerta? Eversivi di qua o eversivi di là, sempre pasquinamente: non c'è speranza. Comunque qualcuno dica anche a Salvini che non si fa così, non per buona prassi politica ma proprio per ossequio all'intelligenza. Non ci si rivolge ai singoli parlamentari, almeno non esplicitamente. Esistono i partiti, esisteranno i gruppi parlamentari, ci si comporta da persone educate:


 

Meglio, decisamente meglio, Silvio Berlusconi e la sua prosa più sapientemente politica, tra un "fermo restando" e una "leale collaborazione". Ben più significativi, specialmente per chi ama leggere con un po' di spirito, dell'uscita onestamente cafonazza di Salvini.

 

Intanto tutti vogliono governare (mah) e nessuno vuole occuparsi però di cose scoccianti, come la incombente manovra economica. E dal ministero devono chiarire che per fare scelte serve qualcuno che se ne prenda la responsabilità politica, non si può andare avanti, diremmo noi, col reddito di cittadinanza parlamentare ma bisogna lavorare:

 


 

A proposito di reddito di cittadinanza, sarà vero o sarà un po' caricato (perché la storia è troppo giornalisticamente ghiotta per non sollevare qualche perplessità), ma insomma qualche risata amara si fa di fronte alle presunte file per il reddito di cittadinanza al Caf di Giovinazzo in Puglia, e a cena se non ne parlate voi ne parlerà qualcun altro sentendosi spiritoso.

 

Molto lontano dallo spirito di Giovinazzo c'è lo spirito di Francoforte, dove parlava Mario Draghi e da dove sono arrivate poche parole ben calibrate per ricordare a chi intende governare l'Italia quali sono i vincoli, i rischi e le opportunità. A cena, assumendo un tono serio, potete parlarne, legando il tutto ovviamente alle grottesche trattative per far nascere governi.

 

A proposito di dazi, Trump sta entrando in una fase simile all'impasse britannica sulla Brexit, forse questa è la volta in cui la sua fama di uomo che realizza, di presidente che tiene fede alla parola data in campagna elettorale, verrà messa in discussione. Perché la realtà dei rapporti commerciali, e in fondo per Brexit il punto è lo stesso, è dura da scalfire.

 

Gigi De Magistris vince il record di "colpa di quelli che c'erano prima" e blocca la sua amministrazione per un debito del 1981. O meglio dice che la Corte dei Conti, cui comunque dà torto, sta bloccando tutto per quel debito. La storia, pur tragica, fa ridere e si presta alla conversazione e a qualche considerazione sulla deriva, quella sì molto pericolosa, che sta prendendo il Mezzogiorno, tra redditi grillini, Masanielli che imperversano, Sicilia che fa cappotti politici.

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