cerca

Dalle regole del M5s all'addio a Moratti. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti per sapere quello che succede nel mondo selezionati da Giuseppe De Filippi

27 Febbraio 2018 alle 18:00

Dalle regole del M5s all'addio a Moratti. Di cosa parlare stasera a cena

Foto LaPresse

Il tweet del giorno è del fogliante David Allegranti, vale per i grillini alla massima potenza ma, meditate, vale anche per chi fa, in generale, le leggi anti-casta e stupidaggini varie e poi ci si impicca.

   

Eccolo il down conversativo post eccitazione da neve e pre, ma ormai non troppo pre, chiusura della campagna elettorale. Già si sente nell'aria il momento dei responsabili, di chi ragiona, di chi valuta freddamente. Insomma non proprio l'ideale per stabilire di cosa parlare a cena. Sì c'è Silvio Berlusconi che mentre ammicca ad Antonio Tajani ricorda che tra un anno potrà tornare a Palazzo Chigi. Messe giù le carte, e chiarito da parte di Matteo Renzi il suo fermo intento di restare, forse l'unico tema interessante è come si possa davvero forgiare, anche in questa temperie mezza ridicola e mezza tragica, il partito (a venire) della nazione, insomma il nostro vero macronismo. Vedremo, intanto cosa può illuminarci per gli appuntamenti conviviali tra un'ora o poco più? La tv funziona sempre come argomento, potete notare e far notare come, complice il freddo, questi siano i giorni con la massima concentrazione di persone davanti ai televisori e quindi gli ascolti, quando non sono esaltanti, suonano davvero come un brutto segnale per i politici ospitati e i giornalisti ospitanti. (Ah intanto, secondo valutazioni molto attendibili, a legislazione vigente va quasi tutto a posto riguardo a lavoro, debito, sviluppo, welfare, in pochi anni, quindi un bel non-governo per un paio d'anni andrebbe benissimo). Parlarne.

  

Consolazione un po' banale ma funziona sempre, i casini ferroviari non sono una prerogativa italiana. Ecco le lamentazioni, all'italiana, nel Regno Unito.

 

Qui invece oggi è stata la giornata della confusione a Napoli, senza che Giggi De Magistris si facesse sfuggire l'occasione per criticare la previsioni del tempo (aprirà un'inchiesta?). E l'umorismo ha preso la misura locale.

 

Qualche discussione e qualche legittimo stupore ha accompagnato invece la decisione di tenere chiuse le scuole a Roma per un altro giorno, tra genitori che si chiedono che fine fa la didattica visto che ora si chiude anche per le elezioni. Vabbè, intanto i biglietti dei treni vengono risarciti, parlare di come, in questo caso, i moderni sistemi di pagamento siano una mano santa, con la possibilità comodissima di avere il rimborso direttamente sul conto della carta di credito.

  


 

Tutti contro il diesel, senza vere ragioni scientifiche, ma solo perché non è di moda. Arriva anche la fantastica sindaca Raggi e da par suo annuncia i suoi annunci. Intanto si spera che qualcuno prenda in mano fin da subito il dossier sulla transizione produttiva, altrimenti, come si diceva ieri, si rischiano brutti choc occupazionali. Mentre in Germania viene consentito ai comuni non di fare solo annunci ma proprio di vietare. E' anche la prova che le grandi aziende sono pronte alla transizione, ma molte altre compatibilità dovranno essere verificate. In Germania comunque escludono i diesel euro 6 dal bando, e lo fanno a ragion veduta.

Non siamo in campagna elettorale, non è una promessa fiscale né roba di spending review. Ma ecco una tassa che salta con soddisfazione generale. Per cena può essere uno spunto per rientrare sulle cose italiane prendendola alla lontanissima

 


 

Il notizione del giorno riguarda (dopo che intanto si viene a sapere che gli americani leggono i giornali più di prima) il mercato dei media. Con Sky oggetto di offerte e il suo titolo che sale di botto. Gli spunti di conversazione sono multipli

 


 

Milano si è mossa davvero, e si è commossa, per l'addio a Gian Marco Moratti. Nel ricordo uscito sul Foglio c'erano tutte le ragioni del legame con una città e con tante persone. Uniamo anche le parole e i sentimenti che arrivano dalla Sardegna perché la Saras di Sarroch, in provincia di Cagliari, fu anche un grande investimento industriale e rappresentò lavoro e benessere per migliaia di famiglie. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi