Dal delitto di Milano a Sanremo, che va fortissimo. Di cosa parlare stasera a cena

Idee e spunti selezionati da Giuseppe De Filippi per sapere quello che succede nel mondo

7 Febbraio 2018 alle 17:26

Dal delitto di Milano a Sanremo, che va fortissimo. Di cosa parlare stasera a cena

Claudio Baglioni, Michelle Hunziker, il Direttore Rai 1 Angelo Teodoli, Pierfrancesco Favino (foto LaPresse)

Un bruttissimo delitto a Milano, una diciannovenne è stata uccisa. Presunto omicida è un uomo di 39 anni di cui la ragazza si fidava ma con il quale non voleva avere rapporti sessuali. Il trentanovenne, guidatore di autobus, ha detto di aver perso la testa e di aver combinato un "grosso guaio". La ragazza è stata uccisa a coltellate. Allora, qui ci si occupa di temi da affrontare in gruppi – si presume amichevoli – e al termine di giornate faticose. Comunque, si parli di questo terribile fatto di cronaca, anche per riflettere sulle affrettate attribuzioni di colpe, responsabilità, volontà criminose. Per imparare a distinguere tra i fatti e la lettura distorcente che di essi possono dare certi gruppi sociali e politici, come è avvenuto per la morte probabilmente dovuta a overdose di una diciottenne a Macerata. Il seguito di quella tragica morte lo conoscete e conoscete la sua strumentalizzazione per coprire quello che, osservando senza essere fuorviati, si presenta nient'altro che come un atto di razzismo e di violenza fascista.

  


 

Si parte con la grande coalizione in Germania, il principale ministro economico sarà un socialdemocratico. Interessante vedere se sarà più morbido sulle questioni di bilancio, sulla condivisione del debito, sulle politiche bancarie, sul riequilibrio dei surplus commerciali. Il più probabile è l'attuale sindaco di Amburgo, Olaf Scholz. insomma passa Scholz e non passa Schulz. Intanto lo spread frena ed è un buon segno. Parlarne.

  

Interessa la Germania nel giorno della nuova grande coalizione e tanto per trovare altri legami con il nostro povero dibattito politico nazionale ecco di cosa si discute in un simpatico e disteso confronto pubblico tra aspiranti sindaci di Francoforte. I temi: gli affitti, gli immigrati, la sicurezza nel quartiere della stazione.

 

 


 

Qui ci sono le previsioni aggiornate della Commissione europea sull'Italia e gli altri paesi dell'Unione. Stime riviste al rialzo e qualche preoccupazione sulla stabilità politica

  


 

Appunto, le preoccupazioni sull'applicazione e il mantenimento delle riforme. All'Acea (la società quotata che distribuisce acqua e energia a Roma) intanto hanno pensato che da loro le cose vanno così bene, ma così bene, da potersi permettere un bell'accordo sindacale col quale far fuori gli inutili orpelli neo-liberisti del Jobs Act. E quindi negli uffici di piazzale Ostiense e tra le efficientissime squadre impegnate nel lavoro esterno si torna alle piene tutele del famoso art.18 dello Statuto dei lavoratori. Anche per i neo-assunti, ovviamente, perché chi aveva un contratto precedente all'applicazione della riforma non aveva mai perso alcuna delle tutele stabilite dalla legge del 20 maggio del 1970.

 


 

Il tutto mentre torna la stressante volatilità:

  

  


  

Il Parlamento europeo rifiuta la proposta Macron sulle liste internazionali alle elezioni (e domani decide sull'idea di abolire l'ora legale). Se non viene raccolto l'argomento Macron forse ce la fate con l'ora legale a mettere su un po' di chiacchierata. 

 


 

Giornali che valgono e che infatti trovano compratori agguerriti:

  

 


  

Sanremo va fortissimo, per parlarne in modo costruttivo a cena partite dalla considerazione che Baglioni regna e non governa. Detto questo gli spunti sono centinaia, a partire dal giallo sulla canzone già sentita e pubblicata.

 


 

Un po' di discorsi sul tempo li vogliamo sempre. Ecco Parigi congelata:

 

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