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Il ragazzo che si è buttato in un dirupo e i 50 figli in provetta di un ginecologo americano

Tutto il meglio e il peggio della cronaca nera e rosa dalla donna accoltellata dall’ex compagno alla tartaruga Diego che ha ripopolato la sua isola.

19 Settembre 2016 alle 11:47

Il ragazzo che si è buttato in un dirupo e i 50 figli in provetta di un ginecologo americano

foto di Daniel Lobo via Flickr

DELITTI

 

Salvatore Nicosia, 39 anni. Proprietario di un negozio di autoricambi a Vittoria (Ragusa), incensurato ma «arrogante, sfrontato, violento e litigioso», sposato, due figli di 2 e 4 anni, capelli rasati, ribattezzato “Turi Mazinga” dagli amici per il fisico scolpito dai quotidiani allenamenti in palestra. L’altra mattina era nel magazzino della sua bottega quando arrivarono due che gli spararono tre colpi di fucile da caccia al petto e subito dopo scapparono via col suo furgone.
Mattina di lunedì 12 settembre in un negozio di autoricambi sulla strada per Santa Croce Camerina a Vittoria, Ragusa.



Elisa Pavarani, 39 anni. Operaia della F&T Salotti, nata a Parma ma residente a Sala Baganza, biondina, occhi chiari, «sempre sorridente, sguardo limpido», da parecchi anni aveva una relazione con Luigi Colla, 42 anni, saldatore, sempre attento alla forma fisica e sempre in palestra, a detta dei colleghi piuttosto irascibile e facile alle liti. Siccome la storia  non funzionava più, un paio di settimane fa la Pavarani aveva detto al Colla che voleva una pausa di riflessione e lo aveva pregato di non chiamarla, di non cercarla. Invece lui, che senza di lei non intendeva stare, sabato pomeriggio la invitò a casa sua «per un chiarimento». La donna, seppur di malavoglia, accettò. Ben presto tra i due scoppiò una violenta discussione e d’un tratto l’uomo, afferrato un coltello da cucina, le infilò la lama quattro volte in petto trafiggendole cuore e polmoni (il Colla, ritrovato alle due e mezza di notte che vagava per Parma tutto confuso).
Pomeriggio di sabato 10 settembre in un appartamento in via Sidoli, periferia di Parma.



Sebastiano Sortino, 49 anni. Panettiere di Floridia (Siracusa), sposato e padre di due figli, Angelo e Nunziatina, la notte di venerdì scorso dormiva beato a casa sua quando ricevette la telefonata di una dipendente che gli chiedeva aiuto: due diciassettenni e un Dylan Foti di 19 anni, dopo aver divorato cornetti e pizzette, non avevano trovato di meglio da fare che lanciarsi i pezzi di pellet utilizzato per l’accensione del forno tra ghigni e schiamazzi che disturbavano tutto il quartiere. Siccome la faccenda andava avanti da tempo, il Sortino balzò dal letto, si vestì, corse nel panificio e cacciò i balordi in malo modo, ma appena rimontò in macchina i tre, in sella a uno scooter, gli si avvicinarono, gli puntarono contro una Beretta 7.65 con la matricola abrasa e gli spararono cinque colpi: quattro andarono a vuoto, uno gli si conficcò nell’ascella sinistra perforandogli il polmone.
Alle 3 di notte di venerdì 9 settembre a Floridia, meno di 23mila abitanti in provincia di Siracusa.

 

 

SUICIDI



Luca Gallo, 18 anni. Residente a Torino, iscritto all’ultimo anno all’Itis Casale di via Rovigo dove studiava, con ottimi voti, chimica dei materiali. Fidanzato, a detta di tutti «sereno, pieno di amici», «non aveva problemi né coi compagni di classe né in famiglia». L’altra mattina all’apparenza tranquillo fece colazione coi genitori, poi diede un bacio alla sorellina che ancora dormiva, infilò nello zaino i libri per il primo giorno di scuola, salutò la mamma e il papà e uscì di casa. Invece di scendere le scale salì al quarto piano del palazzo, posò lo zaino in terra, si sfilò le scarpe, mandò un messaggio su Whatsapp a una compagna di classe, condividendo un commento su un gioco, e subito dopo si buttò di sotto andandosi a schiantare in cortile. Nessun biglietto.
Verso le sette e mezza di mattina di lunedì 12 settembre in un palazzo in via Vespucci, nell’elegante quartiere della Crocetta, nel centro di Torino.

 

Nunzio Scarica, 25 anni. Di Torre Annunziata (Napoli), metalmeccanico, bel ragazzo moro, esile, una passione per i tatuaggi, alle 7 del mattino di domenica 11 settembre disse ai genitori che sarebbe andato a Qualiano dalla fidanzata. Invece a bordo della sua Alfa Romeo raggiunse l’aeroporto di Capodichino e volò fino a Barcellona: lì s’arrampicò in cima a una montagna e si buttò di sotto andandosi a sfracellare in un dirupo. Nessun biglietto. Esaminando il suo pc si scoprì che prima di partire aveva mandato ad alcune aziende di Barcellona il suo curriculum tradotto in spagnolo.
Prima di mercoledì 14 settembre a Barcellona, in Spagna, in una zona di montagna nota perché in tanti la scelgono per suicidarsi.

 

Uno studente di 21 anni. Originario di Brindisi ma residente a Torino, dove frequentava il Politecnico, mercoledì mattina aprì una finestra del suo appartamento e si buttò di sotto. Volo di cinque piani. Nessun biglietto.
Mattina di mercoledì 14 settembre in un palazzo al civico 6 di piazza Risorgimento a Torino.
 

 

AMORI

 

PRETE Don Marco Scarpa, parroco di San Pantalon a Venezia, appassionato di cultura russa e bulgara, molto impegnato per il dialogo interreligioso, docente a contratto di letteratura russa all’Università Ca’ Foscari e stimato studioso di slavistica, alla messa di domenica 11 settembre ha lasciato di stucco un centinaio di fedeli annunciando che nella sua vita è entrata una donna: «D’accordo con il patriarca Francesco Moraglia ho deciso di prendermi un periodo di riflessione per capire alcuni aspetti importanti delle mie scelte, soprattutto nell’ambito dell’affettività». Agli altri l’ha comunicato nel pomeriggio via Facebook, provocando una sfilza di commenti, quasi tutti beneauguranti. Lui ha voluto tranquillizzare tutti: «I legami d’amore vissuti con il Signore non cessano ma si trasformano. Così spero sia anche il mio legame con voi. Vi chiedo di accompagnarmi in questa nuova tappa della mia vita». Intanto a San Pantalon si chiacchiera della «donna del parroco». Chi la conosce lo precisa: «È un’italiana, non russa». Lui non vuole aggiungere altro: «Questa è pruderie, è ora di fermare il polverone» (Andrea Pasqualetto, Corriere della Sera 13/9).



PROVETTA Il ginecologo statunitense Donald Cline, specializzato in fecondazioni eterologhe, ha usato il suo sperma per fecondare molte delle sue pazienti, che però avevano scelto altri uomini come donatori. Si stima che abbia una cinquantina di figli. L’inganno del ginecologo è stato scoperto grazie a una delle sue figlie, Jacoba Ballard, che voleva a tutti i costi scoprire le sue origini. Per trovare il suo padre biologico ha iniziato a cercare indizi su internet. Un sito americano è stato in grado di metterla in contatto con altri ragazzi nati in provetta e, in questo modo, è riuscita a rintracciare otto fratelli. Tra questi, anche Kristy Killion che, qualche tempo prima, si era rivolta al ginecologo per aver informazioni sulla sua nascita, ma Cline le aveva detto di non aver più la sua cartella clinica. Dopo altre ricerche è riuscita a trovare gli altri figli del dottore. Con un test del Dna si è avuta la conferma. Il medico spiega di averlo fatto perché aveva esaurito le scorte di sperma nella sua clinica. Le inseminazioni illecite sono avvenute a partire dagli anni Settanta fino al 1981. Il ginecologo, indagato per frode e falso, rischia cinque anni di carcere (Marta Proietti, ilgiornale.it 16/9).



GALAPAGOS Diego, tartaruga centenaria delle Galapagos, tanti anni fa era stato prelevato dall’isola di Española per essere portato nello zoo californiano di San Diego. Nel 1976, con l’intenzione di ripopolare l’isola con questa specie di tartaruga quasi estinta, Diego è stato restituito alla sua terra. Da allora è diventato padre di circa 800 figli e ha messo in sicurezza la sua specie, la Chelonoidis hoodensis (Danilo Mainardi, Corriere della Sera 17/9).



PIPISTRELLI I piccoli di pipistrello nascono tra metà giugno e metà luglio. Già a settembre sono maturi sessualmente e iniziano ad accoppiarsi. La riproduzione va avanti fino a dicembre. Poi le femmine mantengono lo sperma nel corpo e in primavera decidono se fecondarsi o no (Simona Bertuzzi, Libero 12/9).

GINEVRA Nella notte di giovedì è nata a Roma Ginevra, la figlia di Giorgia Meloni e di Andrea Giambruno. L’annuncio è stato dato dalla leader di Fratelli d’Italia su Facebook: «Voglio dire grazie. A Dio, per questo dono che ho scoperto di aspettare il giorno del mio compleanno. Ad Andrea, perché non avrei potuto avere uomo più straordinario al mio fianco» (Il Messaggero 17/9).

ANGELA Su Facebook ha parecchio successo la pagina “Alberto Angela ha un cazzo così”, che ha totalizzato oltre seimila like. Il conduttore è un’icona gay oltre a essere molto apprezzato dal pubblico femminile (Domenico Naso, ilfattoquotidiano.it 12/9).

DEVASTATO Chris Mitchell, ex direttore di un giornale di Murdoch, in un libro appena pubblicato scrive che il suo editore, a 82 anni, rimase «annientato e devastato» nello scoprire la relazione di sua moglie, Wendi Deng, con Tony Blair, che era uno dei suoi migliori amici. Per lui era inconcepibile che la causa della rottura fosse una persona che aveva «aiutato finanziariamente e politicamente» e che era stato il padrino delle due figlie avute da Wendi. Alla fine del 2012 Murdoch fu informato da un parente di quello che si diceva in giro: sua moglie e Blair erano insieme nel ranch che possedeva in California, e non si comportavano solo da buoni amici. Murdoch, che si trovava in Australia, prese il primo volo per Los Angeles. Una volta lì interrogò il personale di servizio, che alla fine raccontò ciò che aveva visto. «Tutti parlavano di questo e nessuno mi diceva niente – ha ricordato Murdoch. – Una settimana dopo ho chiesto il divorzio, giusto il tempo di trovare un avvocato». Poi il dolore è passato, Murdoch e Wendi Deng si sono ritrovati questa estate a St Tropez, nella festa a Le Club 55 per i 13 anni della loro figlia Chloe. Lui0 aveva al suo fianco Jerry Hall, la ex di Mick Jagger sposata a marzo (Vittorio Sabadin, La Stampa 15/9).

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