La morte dell'avvocato di Buffon e le donne che su PornHub cercano soprattutto filmati con lesbiche

15 Febbraio 2016 alle 10:23

La morte dell'avvocato di Buffon e le donne che su PornHub cercano soprattutto filmati con lesbiche

Marco Valerio Corini con Gianluigi Buffon

DELITTI
 

Corriere della Sera, sabato 13 febbraio

La notizia a La Spezia ha lasciato molte persone incredule e sgomente: ieri i carabinieri hanno arrestato Marzia Corini, sorella cinquantenne di Marco Valerio Corini, avvocato notissimo, grande amico e legale del portiere della Juve Gigi Buffon, ex presidente dello Spezia Calcio, difensore durante i processi per le violenze del G8 di Genova dei vertici della polizia, dal capo dello Sco Francesco Gratteri al superpoliziotto Gilberto Caldarozzi.

 

L’accusa mossa dalla Procura è pesantissima, omicidio volontario aggravato, Marzia Corini, anestesista nelle strutture sanitarie di Pisa, avrebbe provocato la morte del fratello, colpito da un tumore devastante, somministrandogli oppiacei in dosi massicce per accelerarne la fine. Insieme all’anestesista è stata indagata per circonvenzione di incapace un’avvocatessa, Giuliana Feliciani, che – sempre secondo le indagini condotte dai carabinieri su ordine dei pm spezzini – avrebbe indotto Marco Valerio Corini ormai prossimo alla fine a distruggere un testamento per redigerne un altro in netto favore della sorella. L’uomo, cinquantenne, avrebbe manifestato la volontà nelle ultime settimane di vita di sposare la compagna poco più che ventenne, conosciuta qualche anno prima. Il matrimonio non c’è stato. C’è stato invece un testamento modificato. È questo il punto su cui si incardina l’accusa contro Marzia Corini che ha assistito il fratello nel settembre scorso. Marco Valerio, la cui malattia si è manifestata poco prima dell’estate, è morto il 25 dello stesso mese. Le indagini sarebbero partite proprio dalla denuncia della fidanzata di Corini che ha sostenuto come nel testamento scomparso l’avvocato l’avesse nominata erede lasciando alla sorella solo la quota di legge.

 

Marzia Corini si trova adesso agli arresti domiciliari. È molto difficile per le persone che la conoscono valutare un’accusa così pesante: Corini è una dottoressa estremamente impegnata nel sociale, ha fatto parte di missioni di Médecins sans frontières e anche di Emergency, ha prestato la sua opera in zone di guerra come l’Iraq nel 2002 e in Paesi tormentati come la Liberia e la Cambogia. Da alcuni anni lavorava a Pisa. C’è chi fa notare che un anestesista può essere tentato di usare la mano pesante con la morfina e con gli oppiacei in genere davanti alle sofferenze di un familiare, ben sapendo che nulla è più possibile da un punto di vista della cura. È un grave errore, in alcuni casi può sconfinare nel reato, ma ben altra cosa è un omicidio volontario con un movente di interesse. Un legame di causa-effetto, questo, ancora tutto da dimostrare ma che, per il momento, ha determinato l’arresto della dottoressa.
Marco Valerio Corini dopo gli anni di intenso lavoro durante i processi per l’irruzione della polizia nella scuola Diaz, era stato difensore del presidente del parco delle Cinque Terre Franco Bonanini, arrestato per truffa, ed era fra i legali di un importante dibattimento che ha visto alla sbarra la cosiddetta mafia della Versilia. Brillante, elegante, sportivo, la malattia l’ha stroncato in pochi in mesi.

Erika Dellacasa

 

Vitali Kimpis, 40 anni. Lituano, camionista, alto e robusto, arrivato in Italia un paio di mesi fa per ricongiungersi alla moglie, badante da cinque anni a Livorno, sabato notte aveva quasi raggiunto il portone del suo palazzo quando qualcuno che lo aspettava gli infilò una spada o un grosso coltello da caccia nel torace con tanta forza da spezzargli due costole e squarciargli il cuore. Trovato in terra da una vicina in una pozza di sangue, morì durante il trasporto in ospedale. La polizia, che indaga sulle comunità dell’Est Europa presenti a Livorno, in particolare quella originaria della Georgia, ipotizza che alla base del delitto ci sia una questione di soldi.
Notte tra sabato 6 e domenica 7 febbraio in un appartamento in via Roma a Livorno.

 

SUICIDI

 

Paolo Galli, 39 anni, e Barbara Morellini, 45 anni. Residenti a Guastalla, nel Reggiano, fino a qualche tempo fa erano una coppia «serena e affiatata». Tecnico informatico lui, pronta ad arrangiarsi con qualsiasi mestiere lei, s’erano conosciuti nella ditta dove lavoravano entrambi. Poi due anni fa erano rimasti entrambi disoccupati e mandare avanti la famiglia in cui c’era pure una figlia adolescente avuta da Barbara da una precedente unione nonostante l’aiuto dei parenti era diventato sempre più difficile. In più entrambi avevano problemi di salute e così s’erano fatti sempre più depressi. Domenica sera dissero a un fratello di lei che sarebbero andati a cena dai genitori di lui, invece a bordo della loro Matiz grigia guidarono fino alle campagne del Mantovano, parcheggiarono vicino a un casolare abbandonato, collegarono il tubo di scarico dell’auto all’abitacolo, chiusero tutti i finestrini, lasciarono il motore acceso, e aspettarono d’essere soffocati dal monossido di carbonio. Li trovarono abbracciati, la testa di lei reclinata sulla spalla di lui.
Notte di domenica 7 febbraio a San Matteo delle Chiaviche, frazioncina di Viadana, paese del Mantovano sull’argine del Po.

 

AMORI

 

APPROCCI Il delfino è sessualmente sfrenato; nel periodo della riproduzione ogni maschio si accoppia ripetutamente con la sua compagna. Ma a fare la differenza è la quantità di «sesso sociale», inteso come quello «tra maschi e tra individui giovani», a scopo puramente ricreativo, e in varie posizioni: pancia a pancia, da più angolazioni, o portando il rostro a contatto con i genitali. Tra i delfini in cattività non sono rari approcci sessuali verso altre specie, tra cui l’uomo (Patricia Edmonds, National Geographic 2/2016).

 

CLASSICI La casa editrice francese La Bourdonnaye, con la collana Les classiques érotiques, pubblica scritti audaci e poco conosciuti degli scrittori classici. Oltre a Sade, Masoch, Casanova ci sono delle chicche come Alphonse Lamartine che firma nel 1828 Trois petits poème érotiques, brevi racconti con titoli eloquenti come La Masturbomanie. In Les bijoux indiscrets l’enciclopedista Diderot descrive la corte di Luigi XV facendo parlare il sesso di una donna. Guy de Maupassant racconta le sue visite frequenti tra case chiuse in A la feuille de rose, maison turque. In Le rideau levé ou l’éducation de Laure il rivoluzionario Mirabeau, che contribuì a scrivere la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, fa un piccolo trattato sull’educazione sessuale di una giovane vergine che ha relazioni con il padre e poi s’innamora della governante di casa. Alfred de Musset in Gamiani narra le notti focose della principessa Gamiani e dei due cortigiani Alcide e Fanny. Poi ci sono i racconti libertini di Jean de La Fontaine, conosciuto per le sue favole destinate ai bambini (Anaïs Ginori, la Repubblica 12/2).

 

CATEGORIE Secondo uno studio di PornHub, le categorie di video più cercate dalle donne sono «lesbian porn», «sesso a tre» e «squirt», seguite da «gang bang» e «sesso selvaggio», cresciuto in breve tempo del 300% (Catia Donati, Panorama 11/2).

 

FONDI Alexandra Fine e Janet Lieberman, giovani imprenditrici americane, con il crowfunding hanno raccolto nel 2014 mezzo milione di dollari in più dei 200mila richiesti inizialmente per mettere in produzione Eva, un vibratore che ha la peculiarità di lasciare libere le mani durante il rapporto. Alle due imprenditrici hanno risposto settemila finanziatori (in gran parte donne) da 91 Paesi del mondo (ibidem).

 

REGISTE Si moltiplicano le registe di porno che lavorano per le donne. La più nota è Erika Lust, 39 anni, svedese residente in Spagna: «Nei miei film quando c’è una scena hard io mi chiedo: che relazione hanno i due che stanno facendo sesso? Che cosa succederà dopo? Nei porno per uomini è tutto più meccanico, si va subito al dunque». Nei suoi film attori e attrici, tutti conpiù di 23 anni, hanno paghe uguali e scelgono da soli le posizioni sessuali delle scene. Poi c’è Zimra Geurts, già modella di Playboy, 24 anni, convinta che nei film hard per uomini ci siano troppo silicone, nessuna chimica tra gli interpreti e zero realismo. Lily Cade, pornodiva lesbica ha firmato 15 film da regista: «Recitare nelle scene lesbo è faticosissimo, le pose vanno mantenute a lungo per inquadrarle da varie angolature e gli addominali sembrano esploderti. Poi, esistono solo ruoli da adolescente o da milf. Così ho pensato di passare alla regia». In Italia ci sono Leragazzedelporno.org, un collettivo di cui fanno parte anche la regista e scrittrice Anna Negri, figlia di Toni Negri, e l’attrice Regina Orioli. Tra i loro slogan: «Difendi il diritto di essere arrapata» e «sconce quanto ci pare». Vorrebbero girare dieci cortometraggi senza usare attori professionisti dell’hard e si finanziano attraverso il crowdfunding: chi versa quote può scegliere di partecipare al party di fine film, oppure fare una visita sul set eccetera (ibidem).

 

KIMONO Il deputato giapponese Kensuke Miyazaki, 35 anni, citato come esempio di modernità per aver usufruito del congedo di paternità quando la moglie aveva dato alla luce il loro bambino, si è dimesso. Motivo: era stato fotografato in atteggiamenti intimi con la modella e indossatrice di kimono, Mayu Miyazawa, sei giorni prima del parto. Altri incontri ci sono stati proprio mentre era in congedo. Ha ammesso: «Mi scuso con tutti quelli che prendono sul serio il permesso di paternità retribuita» (Marta Serafini, Corriere.it 12/2).

 

BACI Secondo uno studio condotto da ricercatori del Kinsey Institute dell’Indiana University e della University of Nevada, il bacio “romantico-sessuale” è presente solo nel 46% delle 168 culture esaminate. L’ipotesi di uno degli autori, William Jankowiak, è che sia emerso «in correlazione all’aumento del tempo libero» tra le élite nelle società, per poi essere imitato dalle masse (Eve Conant, National Geographic 2/2016).

 

MILANO Emma Winter, ex moglie di Andrea Agnelli, è andata a vivere a Milano con i suoi figli. Lì, infatti, ha un nuovo fidanzato, di nome Federico, esperto di web e startup (Chi 10/2).

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