Le fedi di rafia di Agassi e Graf. Fa troppo caldo e i draghi barbuti maschi diventano femmine

31 Agosto 2015 alle 09:05

Le fedi di rafia di Agassi e Graf. Fa troppo caldo e i draghi barbuti maschi diventano femmine

Andre Agassi e Steffi Graf

AMORI

 

UOVA I draghi barbuti (Pogona vitticeps) sono lucertoloni australiani lunghi fino a 80 centimetri, con una barba di squame sotto al mento che serve come scorta di grasso e ornamento da mostrare alle femmine prima dell’accoppiamento. Ricercatori dell’Università di Canberra hanno portato in laboratorio 131 draghi per studiarne il comportamento e hanno scoperto che 11 delle femmine che, in questi anni, si erano comportate sempre come tali, arrivando anche ad accoppiarsi e deporre uova fertili, erano geneticamente maschi. Spiega Antonio Romano del Cnr: «In molte specie, fra cui il dragone barbuto, il sesso dipende dai cromosomi. In altre, maschi e femmine hanno gli stessi cromosomi, e la differenza la fa la temperatura a cui sono incubate le uova, che decide il sesso facendo crescere o diminuire la produzione di ormone estrogeno. Quindi 11 delle femmine del campione erano geneticamente maschi, ma in fase embrionale avevano cambiato sesso, a causa di temperature alte in incubazione delle uova» (Alex Saragosa, il Venerdì 21/8).

 

LETTERE Anche Anders Breivik, il killer che il 22 luglio 2011 fece una strage a Utoya ammazzando 77 persone, ha una fidanzata. Il Daily Mail dice che ha 26 anni, si chiama Madeleine, è bionda e svedese. Sta con lui da 8 anni, anche se non si sono mai visti: il loro amore è nato per lettera e continuano a scriversi. Dice: «Amo Anders per quello che è, non per quello che ha fatto. È l’unica persona che io abbia mai amato. Lo aspetterò per tutto il tempo che ci vuole. Non è un uomo violento: è gentile, paziente, intelligente, divertente e mi dà coraggio. Voglio che il mondo lo sappia». La ragazza per questo suo sentimento ha ricevuto minacce di morte (Corriere.it 27/8).

 

DIARIO È stato trovato un diario di Alida Valli in cui rivelava il suo amore per il regista inglese Carol Reed. Cominciò negli ultimi mesi del 1948, sul set del film Il terzo uomo, quando lui aveva 43 anni e lei 28, con un marito e due figli. Ai primi del 1949, scriveva: «Ho ritrovato il mio amore», con riferimento alla ripresa del lavoro sul set dopo il capodanno. Poi nelle settimane successive: «Non mi sento troppo bene, il cuore è balengo»; «Sto benissimo il lavoro funziona e lo adoro»; «Si tira avanti perché sul set c’è il mio amore». Oppure: «Tornata a casa crisi isterica e pianti» (il 2 febbraio). «Carol si sbronza e parla troppo. Io sono giù, giù, giù» (il 5 febbraio); prima di tornare a gioire: «In certi momenti ho paura di svenire dalla felicità. In altri mi metterei a urlare dalla gioia o a fare cose pazze come mettermi a camminare sui cornicioni della finestra». Giovedì 31 marzo il set si chiude a Londra e la Valli si limita a scrivere: «Il film è finito, mi sento fredda e vuota». Il 9 aprile: «Tutto è finito ma io non ho il coraggio di morire». Il 12 aprile riporta un biglietto di Reed: «Non ho mai amato come ora e mai più lo sarà. Mi hai dato un ultimo giorno. Grazie, grazie e arrivederci. Carol Reed» (Anna Bandettini, la Repubblica 28/8).

 

LAVAGNA Steffi Graf e Andre Agassi sono sposati dal 2001, hanno due figli, Jaden Gil e Jaz Elle, e la scuola “Agassi Preparatory Academy” che va dalla materna alle superiori per chi non si può permettere una buona istruzione. Ha 101 settimane al vertice della classifica Atp (Association of tennis professionals), 8 slam in bacheca, 870 vittorie in carriera nel singolo lui; e 377 settimane al vertice della Wta (l’equivalente femminile dell’Atp), 22 slam, 900 vittorie in carriera lei. Agassi ha raccontato di essere da subito rimasto folgorato «dalla grazia discreta, dalla naturale bellezza» di quella ragazza, che gli dava l’impressione «che dovesse odorare di buono, e che fosse buona, intrinsecamente buona, piena di rettitudine morale». Nel 1992 si presenta l’occasione per conoscerla: entrambi vincitori di Wimbledon, avrebbero dovuto danzare insieme alla cena di gala. Ma il ballo viene annullato e l’incontro sfuma. Lui nel 1997 sposa l’attrice Brooke Shields, bellissima eppure invidiosa delle gambe della Graf: attacca una foto della tennista sul frigorifero di casa come promemoria. Il matrimonio finisce nel 1999, anno in cui la Graf lascia il fidanzato, il pilota di automobilismo Michael Bartels. Liberi entrambi, lui continua a sognare di conoscerla. In aereo, al ritorno negli Stati Uniti dal Roland Garros, le scrive un bigliettino d’auguri per il compleanno e lo chiude con un filo di rafia recuperato da una hostess. In quell’occasione Brad, il suo allenatore, gli fa una previsione: si sarebbero sposati entro due anni, e avrebbero avuto dei figli. Si conoscono, infine. Graf ricorda: «Mi sembrava molto interessante, ma non sapevo nulla di lui. E non avrei mai pensato di farci dei figli e mettere su famiglia insieme. Poi, è cominciato dagli occhi ed è arrivato molto in fretta al cuore». Si sposano con una cerimonia privata nel giardino di casa, davanti alle loro madri e a tre giardinieri arrivati a prendersi cura del prato troppo in anticipo, lei è già incinta. Le fedi le recuperano in casa: due anellini di rafia. Ogni giorno da allora Andre le ricorda perché si è innamorato di lei, scrivendoglielo su una lavagnetta (Alice Corti, Oggi 26/8).

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