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I due padri che hanno ucciso i figli e gli amori di ritorno di Charlotte Casiraghi

15 Giugno 2015 alle 10:47

I due padri che hanno ucciso i figli e gli amori di ritorno di Charlotte Casiraghi

DELITTI


 

Italo Buongiorno, 48 anni. Di None (Torino), tossico e con precedenti penali, di continuo litigava coi genitori e quando stava particolarmente fuori di testa li picchiava pure. L’altra sera durante l’ennesima discussione fece per lanciargli addosso un ventilatore e allora il padre Leonardo, 82 anni, barbiere in pensione, malato di tumore, afferrò un grosso coltello da cucina e gli infilò la lama nel fianco sinistro. Quindi montò sulla sua Fiat con l’intenzione d’andarsi a suicidare ma fu bloccato dai carabinieri.

Alle 22 di domenica 7 giugno in un appartamento in via San Rocco a None, Torino.

 

Zina Amelia Castagnotto, 89 anni. Di Cessalto (Treviso), vedova da 59 anni, nonostante l’età si vedeva sempre gironzolare in paese col suo girello a quattro ruote. Il figlio Francesco Sgroi, 60 anni, operaio in mobilità, sposato e padre di tre ragazzi, tutti giorni l’andava ad accudire, le faceva la spesa, eccetera. Ciononostante lei, che negli ultimi tempi era diventata assai arcigna, lo subissava di rimproveri. Successe pure domenica scorsa e allora lo Sgroi, stufo di starla a sentire, afferrò un cuscino e glielo pigiò sulla faccia finché non smise di respirare.

Alle 21 di domenica 7 giugno in una casa in via Isonzo 91 a Cessalto, Treviso.

 

Nicoletta Giannarusto, 47 anni. Casalinga di origini pugliesi, vent’anni fa, dopo un precedente matrimonio da cui era nato un figlio, s’era sposata con Samuele Sebastiani, 51 anni, allevatore di bestiame. Con lui aveva messo al mondo quattro figli: tre maschi e la femmina più piccola, di 7 anni. Dicono in paese che ogni tanto le litigate tra moglie e marito finivano a schiaffoni, ma non c’erano mai state denunce e la donna aveva finora cercato sempre un riavvicinamento col Sebastiani. Ma forse adesso era davvero finita, perché aveva deciso di stare qualche giorno lontana da lui. Al suo rientro in casa, il marito prese a farle continue scenate, a manifestare il sospetto che avesse un altro. L’altra sera i tre figli maschi uscirono per andare a giocare a calcetto. Moglie e marito ricominciarono a sbraitare sotto gli occhi della bambina ma durò solo qualche minuto perché Sebastiani andò in corridoio, prese una pistola, con quella sparò tre colpi contro la Giannarusto e il quarto lo tenne per sé (rimase in coma per una notte prima di morire all’ospedale). Fu la bambina a telefonare ai fratelli per farli tornare a casa.

Poco dopo le 22 e 30 di domenica 7 giugno, in una villa di Valle Castagna, alle porte di Riofreddo, novecento anime fra Lazio e Abruzzo.

 

Michael Pea, 21 anni. Studente universitario, «bravo, tranquillo, riservato», da cinque anni viveva a Offanengo, in provincia di Cremona, con la madre Fabiola Provana, 49 anni, casalinga, e il padre Francesco, 52, originario del Pavese, titolare di un’impresa di noleggio di slot machine che da qualche tempo, visto che gli affari non andavano bene, s’era pure messo a fare il rappresentante di caffè. Nonostante il doppio lavoro aveva problemi di soldi che lo facevano disperare al punto che l’altra mattina, dopo aver scritto un biglietto d’addio, prese la sua pistola e urlando «non si può andare avanti così» sparò prima tre colpi nel torace di Michael (il ragazzo morì dopo qualche ora d’agonia), poi fece fuoco contro la moglie (gravissima in ospedale), e infine si puntò l’arma alla tempia e fece fuoco.

Alle 9 di mattina di venerdì 12 giugno in una bella villa con piscina a Offanengo, meno di seimila anime in provincia di Cremona.

 

SUICIDI - Maurizio Foglietti, 50 anni. Comandante Alitalia diventato famoso dopo che a Pasqua, al termine di una lite col fratello, s’era messo a sparare contro il muro di casa sua. Allora si raccontò che il Foglietti, il 14 febbraio, aveva pilotato l’aereo del primo viaggio Roma-Palermo del presidente Sergio Mattarella. Dopo il fattaccio degli spari in casa, cercò di tornare alla vita normale, ma fu sospeso dal lavoro e il suo nome affiancato a quello di Andreas Lubitz, pilota della Germanwings che s’era schiantato con l’aereo sulle Alpi francesi. Su Facebook provò a fare autoironia definendosi «pistolero» e facendo battute come: «Era solo per festeggiare la Santa Pasqua. Come l’inizio d’anno a Napoli!». Alla fine però si mise in testa che non sarebbe mai tornato tutto come prima: «Credo che a questo punto sia in atto un complotto contro di me». Poco dopo essere stato denunciato per gli spari, la sera del 7 aprile fu nuovamente portato in caserma per guida in stato di ebbrezza, in seguito a un incidente stradale. A settembre avrebbe dovuto sostenere una nuova visita medico-legale e, se l’avesse superata, forse si sarebbe visto riconsegnare la licenza. Mercoledì alle 9.30 la governante albanese gli portò il caffè, come sempre. Dopo averlo bevuto, le disse che stava uscendo: scese in garage, si legò una corda al collo, la fissò a una trave di legno e si lasciò penzolare. Accanto a lui, un biglietto per la mamma Fernanda, di anni 91, comincia con la frase: «Nulla ha più senso».

Mattina di mercoledì 10 giugno, in una casa appena fuori dal centro storico di Todi.

 

AMORI


 

 

PIANISTA Nel 1922 Gabriele d’Annunzio fu spinto giù dalla finestra da Luisa Baccara, pianista veneziana che poi rimase con lui fino alla morte. Motivo: faceva il galante con una delle sorelle di lei. Da quando la Baccara lo buttò dalla finestra, cosa che lui definì «il volo dell’Arcangelo», non la toccò più. Dice Giordano Bruno Guerri: «Quell’incidente cambiò forse la storia d’Italia, perché tre giorni dopo avrebbe dovuto incontrare Mussolini e convincerlo a non marciare su Roma. E forse ci sarebbe riuscito, perché in quel momento era l’uomo più popolare d’Italia».

Alain Elkann, La Stampa 1/6

 

PANIERE Per Montaigne sposare qualcuno già frequentato e amato è come «cacare nel paniere e poi metterselo in testa».

Bruno Giurato, il Giornale 7/6

 

CONVERSAZIONE/1 Un’indagine condotta dal sito britannico Landbrokes dice che l’uomo medio è in grado di seguire i discorsi della propria compagna per circa sei minuti, dopodiché smette di ascoltare e la sua mente inizia a vagare. Però sa rimanere attento per oltre quindici minuti in una conversazione di sport, film e sesso con un amico. La ricerca dice anche che il 55% delle donne mette alla prova il partner per vedere se sta ascoltando. I dieci argomenti di conversazione meno interessanti per un uomo: fatti relativi a persone che non conoscono; colleghi della partner; pettegolezzi su personaggi famosi; moda e acquisti; relazioni e coppie; cosa succede su Facebook; oroscopo; chi si è incontrato; sentimenti; dieta e nutrizione.

Brunella Gasperini, Repubblica.it 11/6

 

CONVERSAZIONE/2 Utilizzando lo scanner cerebrale durante l’attività di ascolto di uomini e donne, all’Università dell’Indiana hanno osservato una diversa attivazione cerebrale tra maschi e femmine mentre si ascolta qualcuno: tra i primi si attiva l’emisfero sinistro del cervello mentre nelle donne entrambi. In queste ultime vengono coinvolti più neuroni rispetto agli uomini, anche se sono impegnate in altri compiti.

ibidem

 

PIANTO Tim Hunt, 72 anni, premio Nobel per la medicina, alla conferenza mondiale dei giornalisti scientifici a Seul ha chiesto che scienziati maschi e femmine lavorino in laboratori separati: «Tre cose succedono quando le donne sono in un laboratorio: tu ti innamori di loro, loro si innamorano di te e poi, quando le critichi, scoppiano a piangere». Forse voleva fare lo spiritoso, e invece è stato accusato di sessismo. Provando a scusarsi ha peggiorato la situazione: «È estremamente importante nella scienza poter criticare le idee di una persona senza che ciò diventi una critica della persona stessa, e se queste persone scoppiano a piangere significa che tendi a trattenerti invece di dire tutto quello che pensi». L’University College London (Ucl), dove Hunt ha una cattedra come professore emerito, lo ha costretto a dimettersi. Da sottolineare che il professore è sposato con una collega docente, l’immunologa Mary Collins.

Enrico Franceschini, la Repubblica 12/6

 

TRAPIANTO Un giovane di 21 anni a dicembre è stato sottoposto, primo al mondo, a un trapianto di pene nell’ospedale dell’università di Stellenbosch, in Sudafrica, dopo l’amputazione dovuta a complicazioni per una circoncisione tradizionale. L’operazione era durata nove ore. Ora si è saputo che la fidanzata è incinta di quattro mesi.

Corriere.it 11/6

 

FIGLI «Ci siamo conosciuti a un festival, e il mio primo approccio è stato un po’ sopra le righe. Mi sono avvicinato e le ho detto che sarei stato il padre dei suoi figli. Mi ha guardato come si guarda un matto, ha sorriso imbarazzata, ha risposto “Buonanotte” e se n’è andata» (Michael Douglas e il primo incontro con Catherine Zeta-Jones).

Andrea Carugati, Vanity Fair 10/6

 

DANZA Lo scorpione non si accoppia direttamente con la femmina, ma depone sul terreno una una capsula che contiene sperma, chiamata spermatofora. Poi deve convincere la compagna a camminarci sopra. Quindi effettua quella che sembra una danza: afferra con le sue pinze quelle della femmina che gli sta di fronte ed inizia a spostarla trascinandola. Si dondola con movimenti laterali del corpo, erge la coda, strattona la femmina e la fa avanzare fino a un punto preciso. Allora la danza si fa più debole, il maschio smette di spingere la partner, la muove adagio avanti e indietro. Con quegli spostamenti, il maschio fa in modo che la femmina si vada a trovare con i genitali proprio sopra la spermatofora e quindi ne resti fecondata. Alla fine il maschio molla la presa e quella se ne va

Danilo Mainardi, Corriere della Sera 26/5

 

INSIEME Felici i paparazzi perché, dopo tre mesi di vita pubblica separata, Charlotte Casiraghi e il compagno Gad Elmaleh si sono mostrati di nuovo insieme a Saint-Tropez, con il loro bambino Raphaël.

Francesca Pierantozzi, Oggi 10/6

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