"Perché?". Via Solferino alle prese con il grande tamponamento politico

Un episodio di Mauro Bolognini dal film "Capriccio all'italiana" (1968) potrà asciugare le lacrime di coccodrillo del Corriere della Sera e di tutti gli altri mezzi d'informazione che hanno pigiato sull'acceleratore per portarci, rombando, alla catastrofe.

23 Maggio 2018 alle 20:25

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"La ricreazione sta finendo", ha scritto qualche giorno fa Ferruccio De Bortoli per dare una paterna tirata d'orecchi ai due discolacci scalpitanti Di Maio e Salvini - sulla cui ascesa, come tutti sanno, il Corriere della Sera e il suo editore Urbano Cairo non hanno proprio nulla da rimproverarsi. Dopo la strigliata del preside onorario, la campanella l'ha fatta suonare Federico Fubini. Titolo: "Contratto di governo Lega-5 Stelle, se si scherza con il fuoco". E quando mai, del resto, il Corriere ha scherzato con il fuoco, in questi anni? La sua condotta è stata casta, anzi voglio scriverlo con la maiuscola: Casta. Quindi smettetela di giocare ai piccoli piromani, Luigi e Matteo, e tornate in aula che ricomincia la lezione. Oggi, buon ultimo, si è fatto sentire anche l'ambasciatore distaccato di via Solferino presso la santa sede della Casaleggio Associati, Massimo Franco, che ha lanciato un durissimo monito al vero responsabile, il signor Sistema, che lui personalmente non conosce: "Ci si dovrebbe chiedere anche come mai il sistema non abbia prodotto gli anticorpi per fermare una simile deriva". Già, perché?

Per cogliere il senso profondo della domanda di Franco consiglio di rivedere tre minuti fulminanti di Mauro Bolognini intitolati, appunto, Perché? È un episodio di Capriccio all'italiana (1968), film famoso soprattutto per l'episodio di Pier Paolo Pasolini, Che cosa sono le nuvole? con Totò e Ninetto Davoli. Qui invece c'è una Silvana Mangano sovreccitata, che sprona il suo compagno a correre sempre più forte con la macchina, a tagliare la strada agli altri automobilisti, a sorpassarli selvaggiamente, a subissarli di clacsonate. A un certo punto, a furia di istigare il guidatore, finisce con un tamponamento e con una lite in mezzo all'autostrada. L'altro automobilista, il tamponato, scende dalla macchina e si fa sotto, piuttosto incazzato. Ma la Mangano ancora non si dà pace: "Non avrai mica intenzione di farti offendere da questo rimbambito?", dice al fidanzato. "Muoviti, fa' qualcosa, difenditi salame!". E gli passa una chiave inglese. Lui obbedisce e la dà in testa all'altro automobilista. La Mangano è sconcertata. 

Il giorno dopo, un quotidiano riporta così la notizia: "La tragedia dell'autostrada. La fidanzata del feritore si domanda piangendo: 'Perché?'". Ecco, potrebbe essere lo spunto per una prima pagina del Corriere della Sera: "Il notista sconvolto domanda piangendo al sistema: come mai?".

Guido Vitiello

Fondatore, qui sul Foglio, dell'Ordine mendicante dei Padri weimariani, che pregano per scongiurare l'apocalisse della Repubblica. Bibliopatologo per Internazionale. Accanto a questi lavori largamente immaginari, insegno cinema alla Sapienza di Roma, collaboro anche con IL e scrivo libri di vario argomento. Tutto il resto (se c'è) è su guidovitiello.com

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  • CohleandHart

    24 Maggio 2018 - 15:03

    'cezzionale.

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  • guido.valota

    24 Maggio 2018 - 13:01

    In questa valle di lacrime, mai perdersi un pezzo di Vitiello.

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