Il virus ha infettato il mondo dello spettacolo

Giovanni Battistuzzi

Il manager Francesco Recco ci spiega cosa è successo in questi mesi di lockdown e post lockdown a chi lavora con musica, serate e intrattenimento. La difficile ripartenza e un nuovo portale per far incontrare domanda e offerta

Parigi. Interno. Notte. La neve fiocca e piano piano macchia di bianco le strade della capitale francese. Natale è passato da poco, Capodanno è prossimo a venire. Due uomini sono seduti a un tavolo di un locale notturno colmo di gente e fumo di sigarette. Le parole sono poche e silenziose. Gli occhi guardano dritto verso un uomo segaligno chino sulla tastiera di un pianoforte bianco a coda. Tutti ad eccezione di quelli di un signore elegante con i capelli ricci ma tirati verso sinistra con la brillantina. Ha gli occhi chiusi ma vede le dita muoversi sulla tastiera mentre il suono di un allegro di Chopin esce perfetto dallo strumento. Alla pausa il signore elegante si alza e si avvicina all'uomo segaligno. Quando quest'ultimo lo vede avvicinarsi arrossisce e abbassa gli occhi. L'ha riconosciuto. Poi sbianca. Il signore elegante si complimenta con lui, gli chiede di fargli vedere le sue composizioni perché con un talento del genere potrebbe avere un futuro nella musica. L'uomo segaligno risponde che non ha mai scritto musica, non lo sa fare, anche a leggerla fa fatica. Il signore elegante ride, fa fatica a crederci, pensa che chi ha di fronte lo prenda in giro e mica si può prendersi beffa di Georges Cziffra. L'uomo segaligno invece è sincero. Per leggere una partitura ci mette moltissimo e con scarsi risultati. Però sa ascoltare e più di una volta è stato ad ascoltare il suo interlocutore: "Perché lei è un grande musicista, io solo uno che con la musica ci lavora".

 

Come fosse un film. Perché un film doveva essere. Alain Resnais c'aveva lavorato parecchio. Voleva raccontare per immagini la vita stramba e caotica di George Cziffra, il pianista sfuggito al regime ungherese e ai campi di lavoro e arrivato a Parigi per allietare tutti con la musica che usciva dal suo pianoforte. Il regista però scrisse poco più di mezzo film, poi, rapito da altro, non lo concluse mai.

 

Parigi. Esterno. Notte. Il signore elegante se ne esce dal locale con l'idea di aver appena assistito a un grandissimo spreco di talento. La musica un lavoro? La musica è arte e passione. Ne era sempre stato convinto, quel giorno però non ne era più certo.

 

Decenni e una pandemia dopo le parole del pianista di pianobar sono più che mai attuali. Perché oltre ai grandi autori, ai grandi cantanti che si sono messi davanti a una webcam, c'è un gran numero di senza volto e senza storia che girano attorno a questo mondo senza che la gran parte dei fan lo sappiano. E questo non solo nella musica, anche per tutto il resto delle cosiddette arti. I lavoratori dello spettacolo sono per l'Inps 327.812. E il Covid li ha lasciati a casa tutti. Qualcuno ha riniziato a lavorare, molti no. Un gruppo composito che parte dagli attrezzisti e arriva agli intrattenitori delle serate.

 

"Purtroppo il mondo dello spettacolo e degli eventi è stato il primo settore a pagare le conseguenze del lockdown e del post lockdown. Siamo stati i primi ad annullare le date di eventi e concerti e gli ultimi a ripartire", dice al Foglio il manager dello spettacolo Francesco Recco.

 

Non esistono solo i grandi eventi, chi di spettacolo vive è soprattutto ai piccoli-medi eventi che guarda. "La maggior parte dei matrimoni, feste di piazza e spettacoli sono stati rinviati al prossimo anno. Per organizzare grandi eventi ci si deve prendere per tempo e molti hanno preferito dirottare tutto ciò che era stato organizzato durante il 2020 direttamente al 2021 o data da destinarsi. Per fortuna a breve si tornerà a ripartire". Fiere, congressi, ma anche sagre, crociere e discoteche, ossia le attività finora ancora sospese dovrebbero non esserlo più dal 9 agosto. Ma tutto dipenderà dal nuovo Dpcm. "A malincuore devo dire che, in questo periodo, non son state prese delle decisioni in maniera concreta nei confronti dei professionisti del mondo dello spettacolo che si sono sentiti una categoria totalmente abbandonata. Quando, intorno a questo settore, migliaia di persone lavorano e con quel lavoro vivono e mantengono la propria famiglia. Penso ad esempio anche a tutti gli operatori che lavorano dietro le quinte come tecnici audio e luci, costumisti, autisti, truccatori, sicurezza etc".

 

Intanto la riprogrammazione dei calendari procede a rilento: "Qualcosa sta riprendendo, ma si è ancora distanti dal pieno regime. E c’è chi ancora non ha ripreso a lavorare ma quei pochi che hanno avuto la fortuna di essere stati richiamati dagli organizzatori stanno lavorando con numero inferiore di serate ed eventi rispetto al passato. Vista questa lenta ripresa ho notato che i vari gestori chiamano anche “last minute” per organizzare eventi a pochi giorni dalla data", spiega Recco.

 

Qualcuno ha provato a ripartire rinventandosi con eventi web a pagamento o rilanciandosi sui social in modalità influencer e quindi vivere di sponsorizzazioni. Eppure "nonostante l’impegno di molti artisti a condividere la propria arte sui social e sul web, lo spettacolo dal vivo non può essere mai davvero sostituito fino in fondo". Ma è nell'innovazione che crede Francesco Recco, "perché siamo di fronte a un cambiamento epocale". E così ha lanciato showgroup.it, un portale gratuito ideato per far incontrare domanda e offerta del mondo dello spettacolo e degli eventi. "In attesa che in tutta Italia si possa tornare a ballare, cantare, organizzare spettacoli ed eventi tutti insieme, Showgroup si propone da un lato come uno strumento utile per supportare artisti, location e operatori nella progettazione del proprio lavoro e  dall’altro aiuta chi organizza a trovare facilmente nella propria zona di riferimento e in base al proprio budget ciò che sta cercando per organizzare al meglio il proprio evento. Offre anche la possibilità di promuovere attività di formazione online (corsi e lezioni a distanza, collettivi o privati, ad esempio di musica, danza, teatro) oppure eventi online (videoparty, compleanni e anniversari a distanza) rispondendo alla richiesta di chi desiderava riunirsi virtualmente con amici e/o familiari lontani per festeggiare qualche ricorrenza o trascorrere una serata speciale".

 

Agosto è iniziato. La stagione sta andando avanti tra paure di nuovi contagi e voglia di avere una vacanza normale. La speranza è che queste due componenti si possano bilanciare.