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Dick, il futuro dark

Scrittore di culto, ispira film e serie tv. Ma è il folle della cultura contemporanea, ossessionato dall’eutanasia degli “inadatti a vivere”

27 Gennaio 2020 alle 11:30

Dick, il futuro dark

Philip Kindred Dick è nato a Chicago nel 1928 ed è morto a Santa Ana, in California, il 2 marzo 1982, mentre era in uscita il primo film basato sui suoi libri, "Blade Runner", diretto da Ridley Scott

Da “The Man in the High Castle” di Amazon, appena arrivato alla quarta e forse ultima stagione, ai blockbuster hollywoodiani, la fantascienza di Philip K. Dick sta godendo di una straordinaria popolarità nel consumo culturale di massa. Alla sua fama ha certamente contribuito la natura anarcoide di Dick e la sua scrittura polimorfica, l’idea che abitiamo in una realtà flessibile e magmatica che viene senza tregua plasmata a nostro uso o che noi stessi elaboriamo più o meno consapevolmente e...

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Giulio Meotti

Giulio Meotti

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia. Ha scritto per il Wall Street Journal. È autore di quattro libri su Israele, alcuni tradotti in più lingue. È sposato. Ha due figli.

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