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L’affaire Wilde

“Essere innocenti è sempre un errore”. Come lo scrittore, in carcere perché gay, incrociò il caso Dreyfus

21 Novembre 2019 alle 06:06

L’affaire Wilde

Oscar Wilde

Alla domanda del celebre Questionario Proust su chi avrebbe voluto essere, oltre a Prometeo, Christopher Hitchens citava Wilde e Zola. E soprattutto riguardo a quest’ultimo non era il solo. L’articolo J’accuse dello scrittore francese – pubblicato nel 1898 a difesa del capitano ebreo ingiustamente condannato come spia e sulla cui vicenda proprio in questi giorni possiamo vedere nelle sale cinematografiche il nuovo film di Roman Polanski – costituisce una data spartiacque nella storia dell’attivismo politico-intellettuale a mezzo stampa. La sua...

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Edoardo Rialti

Edoardo Rialti ha 30 anni e continuerà ad averli, perché ha un ritratto che invecchia in soffitta al posto. Insegna in Italia e Canada. Cura e traduce letteratura inglese, fantasy e fantascienza per Mondadori, Lindau, Marietti e Gargoyle. Per Cantagalli ha pubblicato "L'uomo che ride", "Un'infinita sorpresa", "La lunga sconfitta, la grande vittoria", biografie letterarie di G. K. Chesterton, C. S. Lewis, J. R. R. Tolkien che raccolgono le puntate uscite tra il 2010 e il 2013 sul Foglio. Vive in treno. Godersi sia Proust che Stephen King, Platone e George R. R. Martin, lo sport, le serie tv e il vino costituisce per lui segno di grande equilibrio mentale. Vuole scrivere un best-seller e passare la vita a twittare su una spiaggia candida. E' su twitter, appunto.

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Commenti all'articolo

  • Cacciapuoti

    21 Novembre 2019 - 07:20

    Ci risiamo... Leggete Voltaire.

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