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La morte di Harold Bloom, a cui piacevano gli scrittori bravi, per lo più bianchi e del passato

Una lista, con Shakespeare in cima. Perché un’isola deserta può sempre capitare 

15 Ottobre 2019 alle 19:55

La morte di Harold Bloom, a cui piacevano gli scrittori bravi, per lo più bianchi e del passato

Harold Bloom

Era il paladino dei maschi bianchi morti. Intesi come scrittori (va a carico suo anche l’ultimo libro di Bret Easton Ellis intitolato Bianco, sottinteso “maschio e privilegiato”). A Harold Bloom piacevano gli scrittori bravi, bravissimi, fantasmagorici. E del resto cosa dovrebbe fare un critico, se non scegliere i campioni e non farci sprecare tempo con i mediocri? Primo in classifica, William Shakespeare: non solo ha costruito un mucchio di personaggi, ma a lui dobbiamo – suggerisce un saggio del campione...

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Mariarosa Mancuso

Critica cinematografica, ha studiato filosofia e ha cominciato a occuparsi di cinema per le radio della svizzera italiana. Lavora per Il Foglio sin dai primi numeri e ha tradotto i racconti di Edgar Allan Poe. Ha raccolto le recensioni di un anno di lavoro in un libro del Foglio che ha preso il nome dalla rubrica del sito, Nuovo cinema Mancuso. Nel 2010 Rizzoli ha aggiornato e ristampato Nuovo cinema Mancuso, con la partecipazione di Giuliano Ferrara e Aldo Grasso.

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