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L’Europa è la nostra figliatria, l’ideale nobile contro le nostalgie sovraniste

La premonizione di Witold Gombrowicz mezzo secolo fa

6 Gennaio 2019 alle 06:23

L’Europa è la nostra figliatria, l’ideale nobile contro le nostalgie sovraniste

Witold Gombrowicz

A un certo punto la patria non basta più. Ha confini, è piena di sentimenti incattiviti, conflitti irrisolti e lasciati macerare. La patria rischia di morire per sua stessa volontà, impuntandosi, testarda, nella sua voglia di essere forte, rispettata, temuta. Per questo orgoglio – a ogni patria è stato ferito l’orgoglio, punzecchiato, sgonfiato, trafitto, invaso da carri armati – chi nutre il culto della patria è pronto a morire. Per questo, durante la Seconda guerra mondiale, Witold Gombrowicz scrisse un...

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Commenti all'articolo

  • verypeoplista

    verypeoplista

    06 Gennaio 2019 - 17:05

    Finite le guerre in Europa continueranno quelle fra EST e Ovest, finite queste avremo il pianeta unico e va a finire che "L'Unico", magari con l'aiuto della cibernetica ci farà tornare indietro al "mitico" 1984. Purtroppo per Lei e per tutti la realtà sociale e umana è più complicata: l'assurdo, mica poi tanto, nell'ultima parte del secolo scorso, è stata la paura nucleare a salvaguardare la pace. L'Europa dovrà essere rivista e rifondata se vogliamo essere preservati dalle guerre: non si vive solo con porte aperte come neanche di labirinti, dipende dalla nostra intelligenza trovare, come provincialmente si dice, la quadra ovvero la soluzione di un problema complesso.

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