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“Merde à Onfray”. E il filosofo libertario a sinistra divenne il traditore

Islamofobo, razzista, omofobo. E gli tolgono i microfoni

Giulio Meotti

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meotti@ilfoglio.it

14 Ottobre 2018 alle 06:00

“Merde à Onfray”. E il filosofo libertario a sinistra divenne il traditore

Michel Onfray (foto LaPresse)

Roma. Il Journal du dimanche fu il primo a titolare: “Merde à Onfray”. Prima fu tacciato di “islamofobia”. E la stampa mainstream decise che il libro di Onfray, “Pensare l’islam”, non andava letto. La sua analisi dell’islam suggeriva che il Corano è responsabile dei crimini dello Stato Islamico. “L’idolo marcescente di una parte non trascurabile della sinistra varca il Rubicone che lo separava dalla pura e semplice estrema destra”, lo definì Mediapart, il sito di Edwy Plenel, il compagno di...

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