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Il mondo di domani

Umanista, migrante, pacifista, antisionista, santo. Tutti pazzi per Stefan Zweig, inghiottito dal suo stesso esilio multiculturale

Giulio Meotti

Email:

meotti@ilfoglio.it

30 Luglio 2018 alle 10:04

Il mondo di domani

Stefan Zweig

Stefan Zweig sta ipnotizzando, letteralmente, l’immaginazione occidentale. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, lo cita nei suoi discorsi, Wes Anderson ne ha tratto ispirazione per il film “Grand Budapest Hotel”, tre recenti biografie sono dedicate a Zweig e questa settimana è uscita persino la notizia di un inedito di Stanley Kubrick scritto a partire da una novella del 1913 di Zweig. Il suo testamento-capolavoro, “Il mondo di ieri”, è un bestseller internazionale. La Bbc: “Zweig, lo scrittore che sognava...

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