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Le amate rughe del tempo

Ulisse, Penelope e uno scrittore immerso nell’“Odissea” sotto lo sguardo del padre. Conversazione con Daniel Mendelsohn su Trump e i Ciclopi, il matrimonio, la morte e l’utilità di leggere i classici

2 Aprile 2018 alle 13:44

Le amate rughe del tempo

Bekim Fehmiu e Irene Papas nell'“Odissea” televisiva trasmessa dalla Rai nel 1968

“Perché non abbiamo familiarità poetica con la nostra antichità?” si chiedeva Mario Luzi. “Non parlo del fitto ricorrere mitologico e antichistico… dico proprio familiarità cioè confidenza, assimilazione ai modi e alle misure del vivere quotidiano e contemporaneità indiscriminata, coincidenza del passato illustre con il presente anonimo, naturale reciprocità di significazione tra il mitico e l’odierno, ossia il banale”. Queste domande gli nascevano, per contrasto, dalla lettura di Kavafis, che sapeva fondere la vastità mitica con le strade delle nostre città....

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