Caporetto francese

Nel novembre 1812 la Grande Armée di Napoleone si ritira dalla Russia, sconfitta. E sulla Beresina sfiora il disastro

6 Novembre 2017 alle 11:34

Caporetto francese

Napoleone e la ritirata di Russia

Il 14 settembre 1812 Napoleone Bonaparte entra vittorioso a Mosca dopo poche settimane di campagna. I russi, che continuano la loro tattica di terra bruciata e cercano in tutti i modi di evitare lo scontro armato con i francesi, l’hanno abbandonata il giorno prima. Bonaparte è convinto che lo zar Alessandro I si presenterà a breve per trattare le condizioni della resa, com’era costume all’epoca dopo la caduta della capitale. Ma Alessandro non intende arrendersi, sa che l’inverno è alle...

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Commenti all'articolo

  • carlo.trinchi

    06 Novembre 2017 - 13:01

    A Napoleone interessava la politica e la situazione in Francia, a Parigi a lui sfavorevole lo preoccupava. Restare accampato a Mosca non lo soddisfaceva. Per lui l’importante era, lui tornare a Parigi. L’esercito russo era quello che era ed anche nella ritirata francese si dimostrò insoddisfacente e inconcludente. Napoleone sapeva quello che, ritirandosi, sarebbe successo ma voleva tornare. La storia non si fa con i se ed i ma, ma la valutazione del disastro non può non considerare che il rimanere avrebbe potuto avere un esito diverso dal disastro avvenuto.

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