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Rosso, Pontormo, Bronzino e gli altri. Tra "lascivia" e "divozione". A Firenze un cinquecento tutto nuovo

L’epoca artistica che Vasari battezzò della “maniera”, stendendovi una patina opaca. Una mostra che chiude una bella trilogia espositiva

25 Settembre 2017 alle 12:51

Rosso, Pontormo, Bronzino e gli altri Tra "lascivia" e "divozione". A Firenze un cinquecento tutto nuovo
Chiudete gli occhi ed entrate, come per incantamento, direttamente nella sesta sala. C’è la statua di una Fata Morgana in marmo, ignuda. Una statua che zampillava acqua e abbelliva una fontana. E’ un pezzo pregiato della mostra, è del Giambologna, il fiammingo di Firenze, ora è in una collezione privata. Soprattutto racconta una storia esemplare, una delle molte porte d’accesso a Palazzo Strozzi. Anzi, la storia la raccontano i due curatori, Carlo Falciani e Antonio Natali. Bernardo Vecchietti era un...

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