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Vedi Napoli e poi il museo

L’antico e il moderno, il moto e la quiete: il Madre, uno spazio espositivo integrato nella città con la forza del paradosso. Due mostre e una collezione da non perdere

16 Gennaio 2017 alle 10:50

Vedi Napoli e poi il museo

Daniel Buren, “Axer-Désaxer”, Madre, Napoli 2015 (courtesy Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli - photo © Amedeo Benestante)

Il movimento e la quiete, l’antico e il moderno, l’interno e l’esterno, ovvero il museo e la sua comunità capaci di attrarsi e di compenetrarsi l’uno nell’altra, fino a confondersi fra loro. Accade tra Napoli – e non potrebbe essere altrimenti vista la particolare ed affascinante conformazione artistica e culturale della città – e uno dei suoi musei più recenti (ha solo undici anni), il Madre, il Museo d’arte contemporanea Donnaregina, un grande spazio espositivo su tre piani che trae...

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Giuseppe Fantasia

È nato a L’Aquila, ma vive a Roma, ha una laurea in Legge, ma ha scelto di fare il giornalista. Scrive per l'HuffPost Italia, Marie Claire ed Elle Decor. Su Il Foglio si occupa delle pagine culturali, scrive di libri, arte e spettacolo e ogni giovedì c'è "Odo Romani far Festa", la sua rubrica da cui viene fuori tutto il meglio (e il peggio) delle feste della Capitale e non solo. GiFantasia su Twitter, @gifantasia, su Instagram

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