Imparare a dimenticare. La Corea secondo lo scrittore Young-ha Kim

Giulia Pompili
Sui giornali che contano Young-ha Kim viene definito uno dei più importanti scrittori coreani della sua generazione. Ha vinto la maggior parte dei premi letterari di Corea, dai suoi libri si traggono film e serie tv e sono state fatte traduzioni un po’ ovunque nel mondo, “soprattutto in Francia, dove hanno pubblicato tutti e sei i miei romanzi, e in America”, dice Kim al Foglio durante una chiacchierata romana all’Esquilino, in via Torino, nella zona più coreana della capitale.
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  • Giulia Pompili
  • È nata il 4 luglio. Giornalista del Foglio da più di un decennio, scrive soprattutto di Asia orientale, di Giappone e Coree, di Cina e dei suoi rapporti con il resto del mondo, ma anche di sicurezza, Difesa e politica internazionale. È autrice della newsletter settimanale Katane, la prima in italiano sull’area dell’Indo-Pacifico, e ha scritto tre libri: "Sotto lo stesso cielo. Giappone, Taiwan e Corea, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia", “Al cuore dell’Italia. Come Russia e Cina stanno cercando di conquistare il paese” con Valerio Valentini (entrambi per Mondadori), e “Belli da morire. Il lato oscuro del K-pop” (Rizzoli Lizard). È terzo dan di kendo.