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Il Curato d'Ars nel metrò

Sono due anni che passo cinque giorni della settimana a Milano per studiare giornalismo. Le facciate dei palazzi in ristrutturazioni, le stazioni della metropolitana e quelle ferroviarie sono tappezzate di cartelloni. Una campagna di una nota marca di Jeans invita ad essere stupidi. Inviti a viaggiare in molti paesi del mondo. Accademie di design. Immagini di Megan Fox e Cristiano Ronaldo in biancheria intima di dimensioni staliniane.

12 Aprile 2010 alle 10:21

Sono due anni che passo cinque giorni della settimana a Milano per studiare giornalismo. Le facciate dei palazzi in ristrutturazioni, le stazioni della metropolitana e quelle ferroviarie sono tappezzate di cartelloni. Una campagna di una nota marca di Jeans invita ad essere stupidi. Inviti a viaggiare in molti paesi del mondo. Accademie di design. Immagini di Megan Fox e Cristiano Ronaldo in biancheria intima di dimensioni staliniane. Altre a sfondo più o meno erotico. Tutte queste immagini sanno di falso. L'uso di Photoshop è massiccio. La pelle delle modelle sembra plastica lucidata. E questo si ripercuote sulle persone che vedo ogni mattina sulla metro. Volti abbronzati anche in pieno inverno si sposano con magrezze abbinate a lunghe sedute in palestra. Giubbotini e sciarpine fatti in qualche fabbrica cinese o indonesiana. Stupisce insomma che la clonazione sia stranamente illegale. Una mattina, una visione. Mentre mi siedo, davanti a me non c'è il solito clone, giovane o vecchio non importa. C'è un prete. E che prete. E' molto vecchio, di una vecchiaia ascetica, che ha scavato lunghi solchi sui suoi zigomi e sul suo volto. Non legge il  free press che hanno quelli seduti poco distante, ma un breviario dalla copertina di pelle nera. Ed indossa una lunga talare nera. Con l'occhio rassegnato alla falsità ostentata, non so che pensare. Potrebbe essere un'apparizione del Curato d'Ars, in mezzo a tanta gente che non l'ha riconosciuto. Ma poi penso, no, l'anziano sacerdote davanti a me è troppo altro. In ogni caso, la verità ha violato la cappa modaiola, una persona reale finalmente, che nella sua vecchiaia e decadimento fisico vissuto è molto più bello di una teenager che ha appena fatto la pulizia del viso. Basta poco per cambiarmi in meglio una giornata.
 

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