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Profumi antichi

Come tutte le domeniche, tornando dalla messa delle otto e camminando piano, ascoltavo contenta il silenzio tipico dei giorni festivi.

7 Febbraio 2010 alle 08:01

Come tutte le domeniche, tornando dalla messa delle otto e camminando piano, ascoltavo contenta il silenzio tipico dei giorni festivi. Non si sentiva quel rumore di automobili che nei giorni feriali quasi ci assorda, e la primavera era già esplosa con tutti i suoi colori ed il suo tepore.
    Ero quasi giunta a casa quando, d’un tratto, fui investita da un profumo vivo e penetrante. Era lo stesso profumo di tanti anni fa, quando ancora viveva la mia povera mamma e tutte le domeniche ci preparava il pranzo. Un profumo che inondava tutta la casa di allegria e di felicità.
    Quanti ricordi! Ripenso a quando avevo sedici anni ed in casa regnavano tanta armonia e tanta serenità. Eravamo una famiglia unita e mi sentivo la ragazza più felice della terra. Era così bello rincasare e vedere il dolce, meraviglioso viso della mia mamma sempre sorridente che mi aspettava.
Ma perché in quegli anni tutto ciò non mi sembrava così bello? Perché non si può tornare indietro e fermare il tempo?
Purtroppo ci accorgiamo che la felicità ci è passata vicino solo quando ormai è troppo tardi. Col passare degli anni, tante, troppe cose cambiano e molte delle persone che ci erano care ci abbandonano irrimediabilmente. Ed a noi non resta che il loro ricordo, il loro profumo.

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