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L'ingresso di mons. Crepaldi

E' un vescovo che si preoccupa della salvezza delle anime il nuovo arcivescovo di Trieste mons. Giampaolo Crepaldi.

5 Ottobre 2009 alle 10:18

E' un vescovo che si preoccupa della salvezza delle anime il nuovo arcivescovo di Trieste mons. Giampaolo Crepaldi. Lo ha detto lui stesso nel corso della cerimonia d'avvio del suo ministero pastorale il 4 ottobre nella cattedrale di san Giusto. ”Vi confesso subito che unico mio obiettivo sarà la salus animarum così come avvenne per il Poverello di Assisi”, di cui domenica si celebrava la memoria, che considerava che l'Unigenito di Dio è morto in croce per le anime. Quella stessa salus animarum che spinse san Francesco a promuovere dignità e diritti delle persone e difendere la salvaguardia del creato perché tutte le cose sono state create per mezzo di Cristo e in vista di Cristo e tutte in lui sussistono. Quando le anime sono in salute si può guardare con serena fiducia al futuro ha aggiunto l'ex segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace che ha collaborato alla stesura dell'ultima enciclica “Caritas in veritate”.
Di santità ha parlato anche riferendosi al martire dell'immediato dopoguerra don Francesco Bonifacio ad un anno esatto dalla beatificazione: il segreto della sua anima era Cristo, amato e seguito fino alla croce. I cristiani non hanno alternative: devono mettersi alla sequela di Cristo che non è un maestro di cui si ammirano gli insegnamenti morali o un modello esteriore da riprodurre in modo sterotipato, ma “una persona viva, presente e determinante nell'oggi della storia dell'anima di ognuno di noi. E' via da percorrere per avere vita ed essere nella verità”.
Ma quale alternativa antagonista a questa via? Il riduzionismo, la principale ideologia di oggi, non più un'ideologia integrale, ma omnicomprensiva per difetto. E' impossibile riassumere l'elenco delle riduzioni: “La persona viene ridotta ai suoi geni o ai suoi neuroni, l'amore ridotto a chimica, la famiglia viene ridotta a un accordo, i diritti vengono ridotti a desideri, la democrazia viene ridotta a procedura, la religione viene ridotta a mito, la procreazione viene ridotta a produzione in laboratorio, il sapere viene ridotto a scienza e la scienza a esperimento, i valori vengono ridotti a scelte, le culture ad opinioni, la verità a sensazione, l'autenticità viene ridotta a coerenza con la propria autoaffermazione.” Il riduzionismo è l'errore da evitare allargando gli orizzonti, così come suggerito da papa Benedetto XVI.
 Mons. Crepaldi ha poi citato l'anglosassone del XII secolo sant'Aelredo di Rievaulx per spiegare che solo nell'amore di Dio e nell'amore che guarda a Dio vi sono il riposo, la pace la felice tranquillità, la tranquilla felicità, il felice e tranquillo godimento.
Citando poi il servo di Dio cardinale François Xavier Van Thuân a lui particolarmente caro per essere stato presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha riproposto le 10 “A” necessarie per illuminare percorsi chiari e praticabili da parte di tutti: le 5 “A” del fuoco interiore: adorare, amare, ascoltare, abbandonarsi, accettare e le 5 “A” del fuoco esteriore, dell'impegno pratico: agire, animare, appassionarsi, avventurarsi, allietarsi.
Per concludere l'omelia un richiamo a Maria, Madre e Regina, venerata in città a cui  mons. Giampaolo Crepaldi ha affidato il suo episcopato a Trieste.
Un nuovo vescovo è  alla guida della diocesi di Trieste. Le preoccupazioni espresse, gli obiettivi dichiarati lo presentano come un pastore preoccupato per la salute e la salvezza delle anime. Saremo capaci, noi triestini, di seguirlo?

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