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Viva le vacanze

Trentanove anni di matrimonio mi hanno convinto: è meglio rimanere a casa che andare in vacanza. Quando i figli erano piccoli DOVEVI andare in vacanza! Per loro, naturalmente.

10 Agosto 2009 alle 18:39

Trentanove anni di matrimonio mi hanno convinto: è meglio rimanere a casa che andare in vacanza.
Quando i figli erano piccoli DOVEVI andare in vacanza!
Per loro, naturalmente: ti saresti sentito un verme a non farlo.
Dal dottor Spock al più beota ti avrebbe fatto notare che il mare fa bene: sale, iodio , bagni, passeggiate, ecc.
Nessuno, neanche un cane però ti avrebbe mai detto che ti aspettavano 15 giorni d’inferno, a lottare con la sabbia, negli occhi o ingoiata, le interminabili maratone alle altalene, rigorosamente senza un filo d’ombra, le eterne discussioni per gelati, giostre, palloncini, tanto meno ti avrebbe detto del tuo amato libro, ancora intonso, ma in compenso tutto unto.
Ma eri giovane, più forte, un po’ ci credevi…e poi c’era la moglie, notoriamente più sensibile e vocata a questo, che sempre riusciva a convincerti, e così, anno dopo anno, sorretto dall’unica speranza, di più, dalla certezza che senz’altro sarebbero cresciuti, stoicamente riprenotavi e ripartivi.
I saggi romani notavano “ tempus fugit “ e, quasi senza accorgertene  i figli sono grandi ma…ti ritrovi con 4 nipoti, che, è ovvio, hanno bisogno di mare.
Il dottor Spock non è più di moda, anzi, si è anche un po’ sputtanato, ma ahimè, il mare lo è ancora, se possibile anche di più, e quale verme di padre se ne starebbe comodamente a casa, in poltrona con l’amato libro, con l’aria condizionata , sapendo che la figlia è al mare a dannarsi l’anima con 4 diavoli scatenati? E, senza troppa fatica, la nonna riconvince il nonno.

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