cerca

Lo snob

Quanta volgarità in tutta quella gente accampata sotto gli ombrelloni, con i loro discorsi sulla Juve, con i bambini che urlano e corrono e piangono. Lo snob ci passa in mezzo tutto elegante, col cappellino e gli occhiali da sole, fingendo di non vederli.

23 Luglio 2009 alle 10:49

Quanta volgarità in tutta quella gente accampata sotto gli ombrelloni, con i loro discorsi sulla Juve, con i bambini che urlano e corrono e piangono. Lo snob ci passa in mezzo tutto elegante, col cappellino e gli occhiali da sole, fingendo di non vederli.  Scende in spiaggia verso le undici, perchè dorme e non gli frega di fare colazione, l’ha già pagata ma non gli interessa.  Ha l’ombrellone ed il lettino prenotato sul pontile, dove l’acqua è più bella e non ci sono sassi e sabbia, dove la sua compagna lo stà già aspettando. Ha passato da un pezzo i quarantanni, nessun figlio. Lo snob si piazza all’ombra, mettendo almeno due teli sul lettino, per ammorbidirlo. Preciso, estrae dalla borsa gli occhiali da lettura, il libro di filosofia, le cuffie per ascoltare la sua musica. Si mette la protezione per il sole sui piedi, gli occhiali da sole e sopra quelli da lettura, e si isola dal mondo. Spesso intorno mezzogiorno arrivano sul pontile dei ragazzini, per fare i tuffi, un vicino d’ombrellone, tutto palestrato, padre i due ragazzi, si butta anch’egli tutto figo. Lo snob li guarda stufato e commenta “Ma perché non andate a giocare sugli scogli?” Lo snob ogni tanto alza lo sguardo ad ammirare la natura, pensa a Spinoza e Bruno, e poi guarda gli altri sul pontile, guarda quelli a bordo dello yacht che stà gettando l’ancora, gli viene in mente l’immagine di un acquario, con le sue varietà di pesci, comunque ignari. Si gratta l’orecchio, vorrebbe entrare in acqua ma è fredda e c’è troppa gente.  Non ha più voglia, ma riprende a leggere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi