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Il mistero dell'amore

Appena lo vide, ne rimase colpita: alto, moro, i modi eleganti, quasi signorili, e quell’aria così sfuggente che la incantò. Nel suo modo un po’ sfrontato gli rivolse un saluto e lui balbettò qualche parola, intimidito e insieme conquistato dalla forza travolgente che esprimevano gli occhi della ragazza.

22 Giugno 2009 alle 17:13

Appena lo vide, ne rimase colpita: alto, moro, i modi eleganti, quasi signorili, e quell’aria così sfuggente che la incantò. Nel suo modo un po’ sfrontato gli rivolse un saluto e lui balbettò qualche parola, intimidito e insieme conquistato dalla forza travolgente che esprimevano gli occhi della ragazza. Arrivato per caso in quel paesino di villeggiatura, iniziò a tornarvi spesso, attirato da quella giovane donna, fatta di vitalità, entusiasmo e allegria. Presto si fidanzarono. Ma nel tempo lui pareva sempre più chiuso in se stesso, irritabile e via via più assente. Lei non tardò a capire che qualcosa non andava. Lo accompagnò da un dottore, da un altro e poi da un altro ancora, finché fu chiaro che il corso di un'inarrestabile malattia lo avrebbe portato altrove, in un mondo solo suo. Parenti e amici le si strinsero attorno, dispiaciuti ma sicuri che avrebbe trovato presto la sua strada e, un giorno, l’uomo giusto. Lei li guardava tutti di soppiatto e taceva; era certa, e presto se ne sarebbero resi conto tutti, di aver già trovato l’uomo con cui condividere la vita, che non avrebbe mai più lasciato. E così è stato. Nessuno allora pote’ dissuaderla e solo la morte è riuscita a dividerli, come promesso il giorno del matrimonio. Lei non ha mai avuto dubbi, l’amore segue vie strane, che devono esser accettate perché possano sprigionare la loro singolare bellezza, una bellezza troppo spesso oscurata dal dolore di non veder rispecchiata la propria aspettativa.

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