cerca

Livia e la scuola

Livia quest’anno non sarà promossa. Lo sa già da un po’, ormai. Non le è bastato impegnarsi al massimo: sveglia presto la mattina, lezioni, pomeriggi tra compiti e recuperi a scuola (in cui nessuno dei suoi compagni ha recuperato un bel niente).

12 Giugno 2009 alle 15:00

Livia quest’anno non sarà promossa. Lo sa già da un po’, ormai. Non le è bastato impegnarsi al massimo: sveglia presto la mattina, lezioni, pomeriggi tra compiti e recuperi a scuola (in cui nessuno dei suoi compagni ha recuperato un bel niente); non le è bastato nemmeno ripetere la sera tardi, lasciando perdere ogni diversivo. Le sue amiche non la capiscono, qualcuna le ride persino dietro, visto che tutte hanno un ragazzo o storie 'interessanti' da raccontare. Lei si sente diversa, certe scene le ha viste solo nei film o immaginate nei suoi sogni ad occhi aperti...  D'altra parte, il suo pensiero dominante è arrivare a concludere questa scuola, che più di uno strumento sembra un ostacolo. La sera le scende giù qualche lacrima; è veramente stanca di impegnarsi senza ottenere risultati, nell'indifferenza cinica di vari professori. Ha sempre avuto poca memoria e l'emotività  spesso la immobilizza, ma ora non ce la fa più e capita che tristi pensieri le attraversino la mente... Un giorno, passando di fronte all'aula insegnanti, sente la voce di un suo prof.: "Mi spiace per Livia , perchè da quando insegno, e sono tanti anni, non ho mai incontrato una ragazzina così speciale, che sappia trasferire tanto intensamente se stessa in ogni opera, dipinto o disegno che sia.  In lei vedo un'artista!" E' stata una semplice frase, ma anche la luce capace di fermare il buio inquietante che stava avanzando dentro e fuori di lei. L'immagine che lui le ha reso è stata molto più clemente, e forse molto più vera, di quella in cui era rassegnata a riflettersi e a credere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi