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Desolazione al limite del degrado

Che a metà maggio alle 21:30 ci siano solo quattro gatti in giro per Marina di Massa è certamente desolante. Ma proviamo a chiederci perché ciò avviene; dovrà pur esserci una spiegazione di questo fenomeno.

1 Giugno 2009 alle 15:27

Che a metà maggio alle 21:30 ci siano solo quattro gatti in giro per Marina di Massa è certamente desolante. Ma proviamo a chiederci perché ciò avviene; dovrà pur esserci una spiegazione di questo fenomeno.
Una causa sarà certamente la crisi economica che sta colpendo duramente anche la Versilia, ma altre cause vanno ricercate nel comportamento  esecrabile di molti concittadini, ovviamente di tutti i sessi, che molto spudoratamente lasciano sul marciapiede o addirittura nelle aiuole, spesso vicino ai cestini vuoti, cartacce varie e altri oggetti di natura incerta. Non bisogna essere Svizzeri per sapere che non si deve sporcare la città, basta avere un minimo di senso civico. Mi chiedo perché gli albergatori, i commercianti e gli operatori turistici in genere non si ribellino, civilmente, ma duramente, a questo andazzo al limite del degrado. Credo che si rendano conto che le prime vittime saranno essi stessi e quindi cosa li frena dal denunciare pubblicamente questo deplorevole andazzo? Credo che non sia per solidarietà partitica con gli amministratori cittadini, sarebbe un atteggiamento autolesionistico, e non mi pare che i nostri operatori turistici siano masochisti, e quindi non capisco. Quando i turisti “veri” si stuferanno e non verranno più neanche per i week-end cosa accadrà? Non ci saranno “paracadute” a disposizione e dovremo ammettere che “chi è causa del suo mal pianga se stesso” Ma la responsabilità più grande va ascritta all'azienda che ha il compito istituzionale di tenere pulita la città, nel nostro caso l'ASMIU. Sono convinto che anche un Professore di Filosofia che presiede, non so se in questo caso ciò significhi anche dirigere, un'azienda municipalizzata preposta alla raccolta dei rifiuti sappia come fare per tenere pulite le strade, i marciapiedi, le aiuole e quant'altro. E allora che lo faccia, senza mettere le mani avanti con  la scusa della mancanza di fondi perché certamente ciò non è vero. Ma altri responsabili sono da colpevolizzare addebitando loro la responsabilità peculiare di chi amministra la cosa pubblica: Sindaco e Assessori competenti. Certamente anche loro vedono lo stato pietoso in cui versa la città; certamente non siamo sommersi dall'immondizia, ma molti sacchetti si vedono accanto ai cassonetti stracolmi e le cartacce sono purtroppo presenti anche in molte vie cittadine e non  solo a Marina.
E allora perché non richiamano all'ordine il presidente dell'ASMIU?
Sembra che la solidarietà di partito o di coalizione faccia aggio anche sul dovere di amministrare bene la città e se ciò era una pessima caratteristica  della prima repubblica non è giustificabile che lo sia anche nella terza repubblica dei giorni nostri.
Non basta che un amministratore del Comune o della Municipalizzata non rubi per essere riconosciuto come onest'uomo, deve anche fare compiutamente il proprio dovere. E se non lo compie deve essere denunciato pubblicamente; la partecipazione democratica è anche questo, forse è soprattutto questo.
Ma credo che una parte di responsabilità sia ascrivibile anche ai Consiglieri Comunali, di maggioranza e di minoranza. E' vero che ormai contano poco o nulla, ma almeno il potere di denuncia politica lo hanno; che si decidano ad esercitarlo altrimenti saranno anch'essi da colpevolizzare.

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