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Lei

La notavi da lontano aveva come un' aura che la rendeva sfolgorante. Il passo elastico. Ai piedi quasi sempre degli chanel. Quel giorno indossava una gonna di seta blu a pois rossi.

11 Maggio 2009 alle 14:02

La notavi da lontano aveva come un' aura che la rendeva sfolgorante.
Il passo elastico.
Ai piedi quasi sempre degli chanel.
Quel giorno indossava una gonna di seta blu a pois rossi.
Una camicia di seta bianca, al collo un piccolo fazzoletto dello stesso motivo della gonna, annodato.
I capelli corvini ondeggiavano appena smossi da una leggera brezza primaverile.
Mi ero fermato ad osservarla. Incantato.
Cinzia la conoscevo bene. Molto bene.
Mi aveva ammutolito fin dal primo momento con il suo sarcasmo.
Le sue battute fulminanti a volte mi avevano annientato.
L' incrociarsi delle sue sopracciglia su quegli occhi neri e grandi e profondi, mi avevano fatto vergognare molte volte delle mie frasi roboanti tendenti a stupire.
La sua voce tagliente ti sputava in faccia sempre la verità.
Ed a volte mi sentivo un verme per le mie bugie.
Dio come l' odiavo!
Un saluto e poi si era girata verso una sua amica.
La linea del  suo collo era un Modigliani.
Mi avvicinai e le sussurrai  all' orecchio, per provocarla, che il suo profumo, pungente e fresco, era buono.
Lei si girò di scatto......e tutto si fermò.
Era rossa in viso, le sue labbra rosa avevano un leggero tremolio, i suoi occhi ora quasi persi sul mio viso e luccicavano.
Un bacio sarebbe bastato un bacio.
Non glielo diedi e tutto tornò come prima.
Scherzavo le dissi e lei disse che non me lo dovevo permettere mai più.
Mai più.
No  non sarebbe più successo ma ancor oggi mi ricordo di lei e dei suoi chanel.

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