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"La variabile Dio"

Giornata splendida qui a Napoli, la natura invita alla scampagnata. Me ne andrò bighellonando fra Via Costantinopoli e Via Foria fra le bancarelle di libri usati.

15 Aprile 2009 alle 15:00

Giornata splendida qui a Napoli, la natura invita alla scampagnata. Me ne andrò bighellonando fra Via Costantinopoli e Via Foria fra le bancarelle di libri usati alla ricerca di qualche rarità bibliofila che possa appagare il mio gusto antico.
Sessantaquattro anni fa scaricai qui due valigione di libri scolastici che avevano dirozzato la mia ignoranza facendomi così dotto che, mentre incassavo il pattuito per la merce venduta (il prezzo del tradimento), un moto di vergogna m’assalì quasi che stessi vendendo un amico nelle mani di uno schiavista che per campare faceva il mercante di libri.
Ma questo che c’entra con la splendida giornata di sole che annichila l’inverno?

Niente, ovviamente, è solo lo stato d’animo di chi ritorna sul luogo del delitto (dopo 64 anni – 16 anni e 9 mesi allora –) e sa di non aver pagato il prezzo del tradimento. E si rimorde per le memorie perdute che insieme a quei libri vendette con giovanile menefreghismo.
Sempre così, non impareremo mai ad essere virili (alla latina) accettando il già fatto per quello che è, lo scorrere della catena che porta all’estremo l’ancora che ci ormeggia alla vita.

Così, così, mentre i pensieri prosciugavano la mia gioia primaverile, la testa abbassata sulla bancarella per leggere i frontespizi allineati (ah, la presbiopia), scorrono titoli e titoli, edizioni, editori, autori.
Gli storici latini, Tacito, Ammiano Marcellino (Rerum Gestarum libri XXXI) il continuo della storia di Tacito, le Novelle di Matteo Bandello (una delle quali ispirò Shakespeare per il suo “Romeo and Juliet”). Poi, improvvisamente: “La variabile Dio”.

Una finestra aperta dal giornalista Riccardo Chiaberge, il dialogo lungo fra Arno Penzias e padre George Coyne. La scienza, la fede, Dio, (il bosone che nicchia), Galileo, Darwin, i laici, i credenti…

M’è passata la voglia di bighellonare, la splendida giornata è per chi non pensa, il pensiero è un gas nobile a densità sconosciuta.

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