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La Madonna del Conforto

Cari amici abruzzesi, mi chiamo Lorenzo, ho trent’anni, essendo nato ad Arezzo nel 1766, ho una moglie, un figlio, un lavoro, una casa. Oggi è il 16 febbraio 1796, giorno di speranza dopo la paura, dopo aver perso molte delle cose che avevo. Violente scosse di terremoto hanno minacciato la nostra città, ma ieri qualcosa di miracoloso è accaduto.

14 Aprile 2009 alle 14:20

Cari amici abruzzesi, mi chiamo Lorenzo, ho trent’anni, essendo nato ad Arezzo nel 1766, ho una moglie, un figlio, un lavoro, una casa. Oggi è il 16 febbraio 1796, giorno di speranza dopo la paura, dopo aver perso molte delle cose che avevo. Violente scosse di terremoto hanno minacciato la nostra città, ma ieri qualcosa di miracoloso è accaduto. Così come la terra ha tremato in modo minaccioso e imprevedibile, altrettanto imprevedibilmente Maria Santissima ha manifestato la sua benevolenza nei nostri confronti. In una taverna oscura, alle porte della città, un’immagine in terracotta di Maria, annerita dal fumo, dall’incuria e dalle bestemmie, improvvisamente ha preso a brillare di luce propria, tornando agli antichi splendori. La terra ha smesso di tremare, come se ammutolita da tal meravigliosa bellezza. La Madonna ha guardato benigna Arezzo e i suoi abitanti e nuova speranza, nuova gioia, nuova vita si prospettano per noi. Fu subito trionfo e il popolo tutto accorse ad acclamare la Madre per la grazia ricevuta. Se anche la fede dovesse andar perduta, se anche le chiese dovessero andar deserte, son certo che gli aretini tutti, dal Vescovo pastore all’ultimo bestemmiatore di periferia, per i secoli a venire si recheranno a rendere omaggio, ogni 15 del mese di febbraio, alla Madonna che ci ha salvato, e che ci salverà da ogni calamità naturale ed umana. Si odono echi di rivoluzione che porta libertà e saccheggi, uguaglianza e ghigliottina, fraternità e violenza. Arezzo respingerà gli invasori in nome di Maria. O, se mai dovesse capitolare al cospetto dell’esercito foriero di siffatto progresso, so che la Madonna continuerà a volgere il suo sguardo verso di noi, a custodirci e confortarci. E’ la Madonna del Conforto. Che lo sia anche per voi.

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