Non ditelo a Rocco Casalino

Maurizio Milani

La fusione tra Liga e Serie A decisa con Sánchez, il Rettorato a Urbino con Briatore, la pranoterapia abusiva alla Merkel in un agriturismo, le pertiche sul lago Trasimeno. Vi sveliamo cosa c’è dietro alle foto di Conte (forse)

Il presidente Giuseppe Conte è il miglior leader che l’Italia ha avuto negli ultimi 50 anni (dopo Berlusconi). Passiamo ad analizzare con il metodo “greco ortodosso” le foto che Conte mette sui social.

 

P.s. : La notizia doveva rimanere segreta, ma noi del Foglio la diciamo. Conte sta portando a termine la trattativa diplomatica più importante della storia: far entrare lo Stato pontificio nell’Unione europea. Ma vi immaginate? L’influenza planetaria della Ue, dovuta ai 2,5 miliardi miliardi di cattolici, faranno tutto quello che dice Roma. L’Italia protagonista più di Germania e Francia, essendo il Vaticano e la curia in pratica “italiani”. A quel punto anche l’Inghilterra chiede di tornare in Europa. Giuseppe Conte grazie per questo capolavoro. Chiaramente lo Stato vaticano nella Ue avrà un trattamento nobiliare. Per cui non ha l’obbligo di presentare bilanci e altre scartoffie alla Commissione e per legge avrà 150 deputati al Parlamento europeo. Non eletti, ma nominati a discrezione. Tanti sperano di essere deputati europei per il Vaticano. Anche perché il loro voto vale doppio.

Foto n.1. Il capo del nostro governo incontra Macron. Ecco quello che si sono detti nel colloquio riservato.

Macron: “Avvocato, lei dovrebbe fare un suo partito, mi dicono i miei sondaggisti che prenderebbe un 21 per cento”. Conte: “Ci sto pensando, Emmanuel. Sto aspettando il via libera di Ferruccio Sansa e del suo giornale”. Macron: “Non ho il piacere di conoscerlo! Chi è?”. Conte: “In pratica il suo giornale con il suo direttore sono i veri padroni del mio governo”. Macron: “Ma non era mica quell’attore molto anziano di Genova?”. Conte: “Sì, ma lui mi appoggia. Infatti fa campagne molto nobili per l’acqua pubblica. Poi si è fatto costruire una piscina da villaggio turistico solo per lui in giardino”. Macron: “Ha fatto bene, se non usa soldi pubblici ma suoi. Fa lavorare le ditte di quel settore”. Conte: “Allora come ci lasciamo?”. Macron: “Con un nulla di fatto come al solito. Lasciamo tutto così”. Conte: “Hai ragione Emmanuel, non tocchiamo niente che peggioriamo e basta. Ciao grazie”.

Foto n.2. Conte in un agriturismo con Angela Merkel. Anche qui siamo in grado di rivelare quello che si sono detti...

Angela: “Peppino come stai?”. Conte: “Bene! Bene! E tu?”. Angela: “Mi fa male un po’ la scapola sinistra, ma niente di che”. Conte: “Fammi vedere, sono anche pranoterapeuta”. Angela: “Veramente? Non lo sapevo”. Conte: “Ho iniziato ieri”. Conte prende dei sassi caldi sul greto del fiume (lì di fianco) e li appoggia sulla scapola di Angela. Angela: “Sto già meglio, anzi sto benissimo. Grazie”. Conte: “Figurati, anzi per me è un onore”. Angela: “Allora Giuseppe, tiriamo le conclusioni di questo nostro incontro molto bello”. Conte: “Non saprei”. Angela: “Giuseppe, lasciamo tutto com’era prima di questo incontro”. Conte: “Sì Angela. Forse è meglio non toccare niente”. Angela: “Infatti, i paesi frugali non vogliono spendere. O li lasciamo fuori dall’Ue o lasciamo le bocce ferme”. Conte: “Lasciamo le bocce ferme”. Angela: “Sì! E’ la cosa migliore. Ciao, un saluto sincero e grazie per la pranoterapia abusiva”.

Foto n.3. Conte con i cittadini di Pellestrina (l’uomo vicino a lui in canottiera è mio zio in soggiorno obbligato sull’isola, Conte chiaramente non lo sa)

Pellestrina chiede da anni il patrocinio della Presidenza del Consiglio per un grande evento sportivo. Conte ha promesso che a Pellestrina si terrà uno slam. Verrà aggiunto a: Roland Garros, Australian Open, New York e Wimbledon. Si inizia subito. L’impianto verrà costruito in tempo di record. Necessita di un campo centrale (30 mila posti) e 15 campi per le varie gare del torneo. Il presidente del Coni nell’apprendere la promessa si è offeso e ha telefonato a Renzi. Malago: “Ma come? E’ anni che tentiamo di portare un torneo del grande slam al Foro Italico, e Conte lo promette a Pellestrina”. Renzi: “Ma lascialo fare. Lo slam la Federtennis mondiale non lo da né a Roma né a Pellestrina. Forse ne aggiunge uno ma lo da a Tunisi”. Malagò: “Giusto, c’è uno slam in ogni continente, manca l’Africa”. Renzi: “Uno anche a Vladivostok”.

Foto n.4. Conte parla con un abitante di Pellestrina che è 3 volte lui. Se Conte pesa 75 kg, il cittadino sarà 250 kg. Ecco il breve discorso:

Cittadino: “Presidente può abolire il Mose?”. Conte: “Sì! Lo farò appena torno a Roma; firmando una circolare per il prefetto di Venezia”. Cittadino: “Il prefetto è mio zio!”. Conte: “Ah, non lo sapevo. Allora cambia tutto, non posso intervenire”. Cittadino: “Ma presidente mi aveva promesso…”.Conte: “Si ha ragione, la firmo. Ha un foglio protocollo a righe?”. Cittadino: “Sì”. Conte: “Ecco firmo sotto, il contenuto del decreto lo scrive lei sopra”. Cittadino: “Grazie”. Conte: “Dovere”.

Foto 5. Conte sempre sull’isola di Pellestrina va a disturbare due anziani pescatori

Conte: “Pescato niente?”. Pescatori: “Sì, 132 delfini”. Conte: “Ma non si potrebbe!”. I due pescatori: “Lo so! Ma in Laguna ormai questo c’è”. Conte: “Beh, allora cambia tutto. Fate bene, è buono il delfino?”. Pescatori: “Sì, sembra un po’ il pesce persico del Tagliamento”. Conte: “Buono il pesce persico del Tagliamento, l’ho mangiato ieri con il console dell’Uganda a Venezia”.

Foto 6. Conte a Madrid con Sánchez, al museo dove c’è il più famoso quadro di Picasso.

Sánchez: “Hai visto che bello!”. Conte: “Bello! Bello!”. Sánchez: “Tu lo prendi il Mes?”. Conte: “Se lo prendi tu lo prendo anch’io”. Sánchez: “Grazie tante! Chiediamo a Lisbona”. Telefonano ma il premier portoghese non risponde. Sánchez e Conte si offendono e firmano un bilaterale: si unifica la Liga spagnola di calcio e la Serie A italiana. Si inizia subito. Prima partita anticipo Valencia-Udinese.

Foto 7. Conte all’arena estiva di Trastevere per la prima serata

Danno “Ovosodo” di Paolo Virzì. Dopo 10 minuti è giù stufo. Non sa che scusa prendere per venir via. Non vorrebbe offendere il Pd, o meglio il regista preferito del Partito democratico. Si fa chiamare al telefonino del Capo di stato maggiore della Difesa: “Presidente gli arabi hanno attaccato Sigonella!”. Conte: “Vengo subito, allerti il Col Moschin”. Allarme rientrato. Sigonella era sì stata assaltata ma da un gruppo di cinghiali che aveva sfondato la rete che delimita la base Nato. Il gruppo di cinghiali in corsa avevano messo fuori uso diversi tornado parcheggiati. Ma niente di grave. Subito i velivoli sono stati venduti all’Aeronautica dello Zambia. Conte ha firmato nella notte.

Foto 8. Conte in visita dove fanno la Cinquecento elettrica

Subito ne ordina 1.000 per la giunta forestale (ora Carabinieri). Le auto vengono consegnate oggi. I punti di ricarica sull’Appennino sono due, uno in provincia di Parma, l’altro sull’Aspromonte. Le auto risulteranno inservibili e vendute (all’asta) sempre allo Zambia. Nel paese africano i punti di ricarica sono due per cui il problema adesso è loro.

Foto 9. Conte in Puglia per accertarsi dei danni della Xylella

Emiliano gli mostra quanti uliveti sono stati colpiti. Conte parla d’altro e chiede a Emiliano: “Te la senti di tornare in magistratura?”. Emiliano: “Ma con quale incarico?”. Conte: “Al Dap”. Emiliano: “No al Dap no perché Bonafede non vuole, mi piacerebbe la procura di Roma”. Conte: “Sì, anche se l’ho già promessa a Davigo la darò a te”. Emiliano: “Chi appoggi come presidente della Puglia?”. Conte: “Scalfarotto”. Emiliano: “E vada per Scafarotto”.

Foto 10. Conte con Ursula Von der Leyen in pizzeria a Dublino.

Conte: “Ursula, volevo dirti se puoi dire a Putin che noi 5 stelle siamo per far entrare Erdogan nella Ue anche se la Russia non vuole”. Ursula: “Giuseppe! Ma sono discorsi da fare adesso? Mangiamoci la pizza senza pensieri, certe cose non le decidiamo noi ma nel tuo paese Davide Casaleggio, Di Battista e Casalino”. Conte: “Li conosci?”. Ursula: “Certo siamo amici su Facebook, Casalino poi mi consiglia come vestirmi ai vertici europei”. Conte: “Sei sempre elegante, Ursula”. In quel momento telefona a Conte Casalino: “Giuseppe molla tutto, ti cerca Grillo”. Conte: “Ma sono a cena con Ursula”. Casalino: “Molla tutto, il pazzo di Genova ti vuole vedere subito”. Conte: “Scusa Ursula devo andare. Ragioni di stato”. Ursula: “Giuseppe non fidarti del comico, quello è un vecchio D.C. (cambiare tutto per non cambiare niente)”. Conte: “Sì la parte del Gattopardo nel film la faceva Burt Lancaster, che bravo”. Ursula: “Penso vinse un premio”. Conte: “Sì, il Nomade d’oro”. Ursula: “Il Nomade d’oro?”. Conte: “Sì un premio per il cinema che è stato abolito da Enrico Letta e reintrodotto da Mario Monti. Anzi viceversa”.

Foto 11. Conte sul Lago Trasimeno controlla con una pertica il fondo.

Conte: “Ragazzi, ma è sempre più basso. Se andiamo avanti così il Lago sparisce. Ordino al consorzio di bonifica di prosciugarlo del tutto, è inutile aspettare”. Un agricoltore del posto: “Fa bene presidente, sa quanta terra ricca e fertile tiriamo fuori dalla bonifica del Lago Trasimeno!”. Conte: “No!”. Agricoltore: “10 mila ettari, buoni per coltivare meloni, angurie e asparagi, meglio della piana del Fucino”. Conte: “Faccio iniziare i lavori oggi”. Un politico locale: “E se contestano i 5 stelle?”. Conte: “Non penso, anche loro sono per le verdure biologiche”.

Foto 12. Conte con Anna Falchi ospite al suo programma tv

Anna: “Presidente, è mai stato innamorato?”. Conte: “No, mai”. Anna: “Ho una mia amica che vorrebbe conoscerla”. Conte: “Sì, volentieri. Le dica però che posso vederla solo il sabato sera”. Anna Falchi: “Così poco?”. Conte: “No! Ha ragione, possiamo vederci tutte le sere, tranne il lunedì che vado a fare ginnastica nella palestra del comune di Formia”. Anna Falchi: “Ma che tipo di ginnastica?”. Conte: “Anelli (c’è Jury Chechi che mi da una mano)”. Anna Falchi: “Presidente vuol dire qualcosa ai nostri telespettatori”. Conte: “No! Non mi sembra il caso, anche per non offendere, tipo ‘Non c’è clienti nel tuo ristorante? Cambia lavoro!’”.

Foto 14. Conte insieme a Briatore in Sardegna

Conte: “Flavio! Cosa mi consigli di fare dopo questo lavoro?”. Briatore: “Compra la Nestlé, ti aiuto io. E’ una ditta sana, non c’è crisi in quel settore”. Conte: “Ma proprio la Nestlé?”. Briatore: “Sì! Ti ripeto è la migliore; poi puoi sempre venderla al governo italiano se ti stufi”. Conte: “Altri consigli?”. Briatore: “Fa tutto quello che ti dice Trump, anche in politica estera. Vedrai che ti troverai bene”. Conte: “Sì, farò così. Però a me piacerebbe ancora tornare a insegnare all’università”. Briatore: “Appunto a Berkeley. Tramite Trump, gli telefono adesso. “Pronto Donald, ho qui Giuseppi. Vorrebbe fare il rettore in America”. Trump: “Certo, lo mettiamo all’università dell’Oklahoma. Passamelo”. Conte: “Presidente”. Trump: “Amico mio, dimmi dove vuoi la cattedra”. Conte: “A Urbino!”. Trump: “A Urbino?”. Interviene Briatore: “Sì, Urbino in Italia”. Trump: “Ok! Telefono all’ambasciatore a Roma, Conte rettore a Urbino”. Briatore: “Visto?”. Conte: “Sì ma dopo, non adesso!”. Briatore: “Ma vai adesso che è un posto sicuro il Rettorato a Urbino”. Conte: “Allora devo dimettermi?”. Briatore: “No! Puoi fare l’uno e l’altro. Ricordati di farmi avere una laurea in Ingegneria meccanica. Ho vinto 5 mondiali di Formula 1”.

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