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L'estate romana 2020 al tempo del coronavirus

La storica rassegna culturale nata negli anni 70 cambia nome e diventa Romarama. Modificati anche format e location (soprattutto all'aperto) per adattarsi alle nuove norme igienico-sanitarie

8 Luglio 2020 alle 12:34

Cosa fare durante Romarama (ex Estate Romana) al tempo del Covid?

(Beethoven nella Cavea dell'Auditorium, foto dal profilo Facebook di Cultura Roma)

Addio Estate Romana, benvenuta Romarama. La capitale si adegua alle limitazioni dovute al Covid-19 sostituendo anche il nome coniato da Renato Nicolini nel 1977 con il neologismo che ha fatto storcere la bocca a più di qualcuno. L’idea dell’architetto era quella di restituire ai romani gli spazi pubblici attraverso la partecipazione culturale, quella della sindaca Raggi è di “farlo insieme, con coraggio e rispetto delle norme igienico-sanitarie”. “L’arte che muove la città”, questo lo slogan scelto per unire con un filo rosso tutti gli eventi in programma dal 3 luglio fino a fine anno

 


(Un'evento di Romarama, foto dal profilo Facebook di Cultura Roma)


 

Per facilitare il distanziamento sociale, saranno soprattutto i luoghi all’aperto ad ospitare le manifestazioni. Alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica si terranno concerti e spettacoli, così come nell’arena del teatro India. Dopo #liberidiuscireconilpensiero, un palinsesto online molto apprezzato durante il lockdown, il Maxxi torna “live”, con arte, architettura, musica e teatro. “Sarà una nuova esperienza culturale, condivisa e sicura”, spiega Giovanna Melandri, presidente della Fondazione. Un’altra novità riguarda gli amanti dell’opera. Per la prima volta, infatti, gli spettacoli della programmazione del Teatro dell’Opera non si svolgeranno all’interno delle Terme di Caracalla, ma al Circo Massimo. Si parte il 16 luglio (ventuno le serate in cartellone) con un nuovo allestimento del Rigoletto di Verdi nell’interpretazione musicale del maestro Daniele Gatti. Tra le altre opere in programma, Il barbiere di Siviglia (che chiuderà anche la kermesse il 13 agosto) e Le quattro stagioni, con la voce narrante di Alessandro Preziosi ed un corpo di ballo che dovrà cavarsela mantenendo sul palco il metro di distanza.

 

Operazione gatto

Raggi cambia il nome dell’estate romana facendo insorgere opposizioni e intellò. Il perché? Mah

 

Per chi ama il fascino delle serate in riva al mare, all’interno dei giardini del castello di Santa Severa è in corso il festival “Sere d’estate”, che vedrà sul palco tanti personaggi illustri tra i quali Giampiero Mughini, Walter Veltroni, Alessandro Haber e Michele Placido. A Torvajanica, invece, Zoomarine offre i consueti spettacoli con i delfini e tutte le altre attrazioni, ma “ricondizionate” al tempo del Coronavirus. Postazione per la misurazione della temperatura corporea all’ingresso, dispenser con gel igienizzanti ovunque e spettacoli solo all’aperto e con il numero di spettatori contigentato per rispettare il distanziamento. All’Eur, la grande ruota panoramica ha ripreso a girare dal 13 giugno. All’interno del Luna Park si può accedere in due turni, alle 9.30 e alle 14. Nello spazio-piscina, distanziamento tra ombrelloni di dieci metri e di sette tra le persone in acqua. “Siamo rigorosi – sottolinea Barbara Iacolina, Communication Director del parco – abbiamo ridotto l’accoglienza di un terzo, ma l’importante era ripartire”. Intanto, ad Ostia, grande fermento per l’apertura del Drive-in all’interno dell’area Cineland. Con 4600 postazioni sarà il più grande d’Europa (supererà quello di Berlino, 4200). Serata inaugurale, il 9 luglio. “L’idea mi è venuta in pieno lockdown – dice il patron Giuseppe Ciotoli – camminavo da solo in questi spazi verdi ampissimi ed all’improvviso ho avuto l’illuminazione”. Intitolata a Paolo Ferrari, l’arena sarà aperta anche a moto e a persone a piedi, per le quali sono previsti più di 100 lettini. E per chi non vorrà rinunciare ai pop-corn e ad una bevanda fresca, ci sarà un numero di telefono al quale ordinare. Pochi minuti ed una ragazza in bicicletta arriverà con il cestino pieno di stuzzichini, snack e gelati. Un’esperienza che riporta indietro nel tempo di cinquant’anni, quando l’Estate Romana di Nicolini doveva ancora venire alla luce.

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