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Treni come se non ci fosse il Covid

Nel treno di Trenord partito da Milano e diretto a Verona di stamattina sono tornate le abitudini pre-pandemia: vagoni stipati e nessun controllo in stazione

27 Giugno 2020 alle 11:43

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Questa mattina, all'interno del regionale veloce di Trenord che è partito da Milano alle 8.25 diretto verso Verona, la pandemia di Covid sembrava non essere esistita, e la situazione era ritornata "magicamente" alla semi-normalità: persone impossibilitate a sedersi per mancanza di posti, viaggi in piedi, finestrini abbassati e caldo umidiccio.

 

Le tanto sbandierate misure anti-Covid, i controlli promessi in stazione, l'attenzione per una limitazione della vendita di biglietti per evitare assembramenti, almeno oggi non si sono visti: "Per salire sul treno, non c'era nessun controllo da parte dei vari responsabili di Trenord. Così chi era al binario, visto che avevano acquistato il biglietto e visto che in molti avevano coincidenze e viaggi programmati, non si sono minimamente posti il problema se fosse il caso di salire, sono saliti e basta e hanno occupato in piedi tutti gli spazi disponibili delle carrozze. Già dalla partenza eravamo in notevole sovraffollamento", dice al Foglio uno dei passeggeri.

  

Il treno ha continuato a viaggiare e a caricare passeggeri. "Per altre due fermate non è successo niente. Il treno si fermava e continuava a caricare. Poi a Treviglio il capotreno ha invitato a scendere i passeggeri. Siamo stati rimasti fermi un'ora in attesa di un altro treno straordinario. In tutto questo molte persone si sono arrabbiate: perché ovviamente avevano comprato il biglietto, avevamo ognuno un posto da raggiungere, nessuno ci aveva detto niente, eravamo al caldo, dentro le carrozze e fuori in attesa dell'altro treno. Il personale di Trenord ha avuto anche il coraggio di rispondere ai passeggeri: 'E' coscienza vostra salire su un treno pieno, non nostra'".

 

 

E a ruote ferme, ecco le polemiche: "La gente ha iniziato a dire agli inservienti di Trenord 'dovete bloccare le vendite online', 'non dovete vendere biglietti sapendo che siete pieni', 'risponderete di danni civili e penali, perché state mettendo a repentaglio la salute delle persone'. E in tutta questa confusione la polizia si è limitata a osservare la situazione".

 

La sintesi perfetta l'ha trovata un passeggero straniero: "It's crazy"

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